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Fis Master Cup a Pila, Azzurri sempre al top

Fis Master Cup a Pila, Azzurri sempre al top. Quattro gare valide per il circuito internazionale, fortemente volute e organizzate grazie ad uno staff di molte persone di cui Edoardo Cerise, Presidente del Pila mi ha dato l’elenco e un giorno pubblicherò.

In questo tragico anno nel quale, per le oggettive difficoltà, la maggior parte delle gare, di questo settore, sono state annullate, lo Sci Club Pila ha portato a termine il suo impegno con la FIS.

Nel mese di dicembre è stato costretto al rinvio, per la situazione italiana e valdostana. Appena se ne è avuta la possibilità, le previste gare sono state portate a termine.

Modificata la data, modificato il programma, si sono disputati due giganti e due superg, sulla oramai classicissima Leissé.

Questo sarà il quinto Trofeo Amato Cerise, nessuno io in particolare, dimenticheremo Amato. Una persona al di sopra! Il destino ce lo ha portato via ma non ci priveremo del suo ricordo. Sabato 20, due giganti, 148 iscritti e tanta voglia di gara.

Delegato Tecnico FIS, Carlo Gagliardi, valdostano, molto competente e stimato. Forse sorprende la presenza di 50 atleti provenienti dall’estero. Ma Pila e lo sci Club Pila si sono creati una fama che fa superare anche i problemi che la pandemia comporta.

A proposito della provenienza una piccola nota di colore. Due dei più bravi e vincenti concorrenti svizzeri sono, in realtà, anche italiani, avendo la doppia cittadinanza possono scegliere. Sveliamo i nomi, sono Roberto Siorpaes, fresco vincitore degli italiani di SG ed Emanuele Ravano, valdostano di origini liguri.

Risultati, ci sono 19 donne al via, la prima a partire è Anna Fabretto con Marcella Castellano a seguire, partono prime ed arrivano prime della rispettiva categoria.

Vediamo i migliori di ogni Gruppo, iniziando dalle donne, con le italiane al top delle classifiche, sono: Alessandra Pietroni che parte fortissimo e fa il miglior tempo nella prima, Marina Capretta, nella seconda e Doranna Melegari sul terzo gradino.

Doppiamente brave le nostre vista la presenza di due francesi di altissimo livello quali sono Muriel Jay e Sophie Lerat. Nel Gruppo B, maschi dai 55 anni in poi, ci sono 20 atleti stranieri con possibilità di primeggiare ma è l’Italia a farlo.

In tutte e due le gare vince Lorenzo Ferrari che precede il francese Patrick Avenier per 21 centesimi, in gara 1. E il nostro Enrico Voyat per 24 in gara 2.

Giovani del Gruppo A, anche qui un solo dominatore è Emanuele Ravano, genovese di nascita, valdostano di residenza che, purtroppo per noi, dà due vittorie di Gruppo alla Svizzera.

Abbiamo due italiani, Davide Grechi e Jean Paul Voyat in gara 1, nella seconda Davide esce dal percorso, sale Jean Paul in seconda posizione, così come Roberto Siorpaes sale in terza.

Doverosa chiusura del gigante dedicata ad Alberto Corsi che continua a dimostrarsi sopra tutto, anche l’età, bravo Alberto continua così.

Domenica 2 SuperG con 120 iscritti di cui 49 non italiani. Cielo sereno, come ieri ma senza il banco di nebbia fermo sulla pista di gara. Bis delle campionesse italiane, alle tre che hanno dominato il gigante si è aggiunta Silvia Vagnone, non ne dubitavo!

Come ieri prima gara ad Alessandra, seconda a Marina, si invertiranno le posizioni in gara 2. Il terzo posto è per Silvia, prima e per Doranna dopo, due super podi. Nel Gruppo B si ripete Lorenzo Ferrari. Veramente bravo perché davanti ad atleti di primissimo piano sia lo svizzero che il francese che lo seguono sul podio.

Per quanto riguarda il Gruppo A, c’è poco da dire, Emanuele Ravano è su un altro pianeta. Le sue 4 vittorie in questi due giorni lo testimoniano, l’unico dispiacere è l’appartenenza alla Svizzera.

Come ieri un bravissimo anche a Davide Grechi, soprattutto, come ieri, per la prima prova dove è risultato secondo, scenderà al quinto nella seconda.

L’altro italiano nei primi tre è Jean Paul Voyat che dal quinto della prima sale al terzo nella seconda gara.

Osservando la tabella dei podi di categoria mi sembra doveroso citare Enrico Voyat e Lorenzo Ferrari che in due affollatissime categorie hanno conseguito 4 vittorie, così come Alessandra Pietroni in campo femminile.

Credo che queste 4 gare dovranno far pensare i dirigenti della FIS, in un panorama mondiale di annullamenti solo il PILA a PILA è riuscito con successo a portare a termine 4 belle gare.

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Enrico Ravaschio

Genovese doc, da sempre in FISI, con incarichi operativi, inserito nella Commissione presieduta da Mario Cotelli, passato attraverso quella “Cittadini”, a 39 anni si innamora dell’ambiente Master e, con l’aiuto di Antonio Malugani, si inserisce nel settore con alterne fortune. Dal 2006 collabora con la Rivista Sciare, grazie all’incontro casuale con Roberto Della Torre che gliene offre la possibilità. Ha lasciato l’incarico di responsabile della Commissione Master Fisi, presieduta da Carmelo Ghilardi, alla fine della stagione 2022, quando ha passato il testimone a Paolo Lorati.