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GS Courchevel, tra le top 4 c’è anche Bassino

GS Courchevel, tra le top 4 c’è anche Bassino.
Questa volta Marta Bassino c’è! Dopo gli out nelle prime due gare, la 25enne dell’Esercito riesce a esprimere il suo modo leggero di sciare e torna a essere protagonista.

Comanda una Sara Hector scatenata, ancora più di ieri. La svedese ha un minimo scarto di 11 centesimi su Tessa Worley, anche lei in forte crescita sia tecnica che di fiducia. Torna normale, invece, Mikaela Shiffrin che su un tracciato più rotondo ma che gira dalla prima all’ultima porta, ha concluso a 34 centesimi da Sara che invece ha saputo esprimete con la sua potenza, una sciata mai interrotta.

Quindi Marta al quarto posto a +39/100, bravissima a tirare linee molto precise e soprattutto sicure. Insomma, non si è notata quell’indecisione provocata dalla mancanza di sicurezza.

Quella in cui invece, è ricaduta Federica Brignone, tentennante nella seconda metà di gara. Ha superato le prime 25 porte con il suo inimitabile stile caratterizzato da pieghe estreme a disegnare linee abbondanti ma veloci.

Poi sul muro ha esagerato con questa tecnica e non ha pagato. È settima e perde 93/100 , 12 in più di Michelle Gisin che la precede in sesta posizione.

Troppo guardinga Petra Vlhova che come spesso capita non vuole spingere al massimo nella prima manche per poi rischiare di più nella seconda.

Nei giochi c’è anche lei perché 59/100 per lei, alle spalle di Marta, sono recuperabili.

Nelle dieci anche l’austriaca Ramona Siebenhofer, la migliore della squadra, che paga +1″10, un centesimo meglio della polacca Maryna Gasienica-Daniel. Decima Meta Hrovat in lieve progresso: +1″24

Sono uscite sia Sofia Goggia che Elena Curtoni. Anche Karoline Pichler, dopo un ottimo primo intermedio, si è fatta scaricare troppo sul ripido e non è riuscita a prendere la porta successiva. Errori di interpretazione. Peccato.

Taglia il traguardo, invece, Roberta Melesi, ma con un ritardo di 4″14 manca la qualifica. Avrebbe dovuto concludere mezzo secondo prima. Niente da fare anche per Vivien Insam che chiude a oltre sei secondi. Meglio di lei Ilaria Ghisalberti, ma anche la 21enne bergamasca non si qualifica: +4″80. Comunque è in crescita.

Come ieri la pista non permette inserimenti da dietro. Troppi segni sul terreno che evidentemente non è assistito a dovere. Tra l’altro sono rimasti i segni di ieri. Camille Rast che sta finalmente sbocciando in tuta la sua bravura tecnica (anche se ha solo 22 anni) ha compiuto una specie di miracolo a completare con un gap soltanto di 2″04: 14esima col 27. Non meno fenomenale il tempo che ha fatto segnare l’elvetica Andrea Ellenberger: 18esima a +2″83. Ma il record dei record porta la firma dell’austriaca Katharina Huber – pettorale 52 – che come ieri fa una prima da sogno: 17esima a +2″81. Ieri era poi uscita nella seconda, ma se oggi riesceirà stare dentro potrà fare un salto incredibile in avanti.

LA CLASSIFICA

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.