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Il Pierra Menta ai piedi degli Azzurri

Il Pierra Menta ai piedi degli Azzurri
Michele Boscacci con Davide Magnini e Alba De Silvestrocon Giulia Murada, hanno conquistato il mitico il Pierra Menta laureandosi nuovi Campioni del Mondo Long Distance. È avvenuto ieri sulle nevi francesi di Arêches-Beaufort in una forma del tutto inedita della prova iridata. Frutto dell’intesa trovata tra la Ismf e La Grande Course.

Su un percorso di 3400 metri di dislivello positivo con  6 salite-discese gli Azzurri non hanno avuto rivali tra le 38 squadre presenti al via, 14 delle quali femminili. Pronti via, sulla prima salita, con poco meno di mille metri di dislivello, Boscacci e Magnini erano riusciti a mettere tra loro e gli avversari un po’ di distanza, inseguiti da Remi Bonner e Werner Marti. Dietro intanto, De Silvestro e Murada se la vedevano con le francesi Axelle Gachet-Mollaret e Lorna Bonnel. ben messe anche Giulia Compagnoni e Katia Tomatis.

Sul Col de la Forcaz  Boscacci-Magnini hanno iniziato a imprimere un ritmo impossibile per tutti e il vantaggio si è concretizzato in un paio di minuti.  nei confronti della coppia elvetica. Dietro, intanto altre sfide per il terzo posto con gli austriaci Jakob Herrmann e Christian Hoffmann a duellare con gli italiani Nadir Maguet e William Boffelli. Più indietro altri due ossi duri, Matteo Eydallin e Robert Antonioli.

Anche dopo l’ultima salita, meno terribile delle altre, le posizioni non cambiano.

Michele Boscacci e Davide Magnini si mettono al collo la medaglia d’oro, Werner e Bonnet l’argento, con quasi 5 minuti di ritardo, e Nadir Maguet e William Boffelli il bronzo. Quinto posto per  Antonioli-Eydallin alle spalle degli austriaci.  quinti.

De Silvestro e Murada sono invece riuscite a superare le francesi al termine del secondo strappo in salita trascinando nel loro tour de force anche le compagne Mara Martini e Ilaria Veronese che riescono a staccare Axelle Gachet-Mollaret e Lorna Bonnel. Per noi è oro e argento!  Non male anche la prestazione di Giulia Compagnoni e Katia Tomatis che sono quinte, alle spalle delle svedesi Fanny Borgström-Fanny.
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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.