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Kilde vince il Mini SuperG di Saalbach e scappa!

Giornatona per il norvegese Aleksander Aamodt Kilde che vince il mini superG di Saalbach e scappa in classifica generale. Ora è in testa con 79 punti sul connazionale Henrik Kristoffersen. Al secondo posto l’elvetico Mauro Caviezel che è riuscito ad anticipare il velocista che in questo periodo sta volando. Il tedesco Thomas Dressen ovviamente, vincitore della discesa di Garmisch e di ieri. Oltre che di quella iniziale a Lake Louise

Buone notizie in Casa Italia con l’ottimo quinto posto di Mattia Casse. Un risultato degno di nota, perché oggi partire col numero uno non è stato proprio il massimo. Non aveva riferimenti su una pista al limite della praticabilità.

Dopo due ore di rinvii si è deciso di partire con gli allenatori entrati in pista per togliere la neve in eccesso in un passaggio pericoloso. Organizzazione locale da seppellire sotto la neve caduta durante la notte e il primo mattino! Atleta dopo atleta la linea ideale di curva si è pulita un po’ e questo ha molto probabilmente reso più veloce la discesa per i primi 10 numeri.

Ma siamo in Austria e qui nessuno ci può mettere bocca. In altri paesi probabilmente la gara sarebbe stata cancellata per eccesso di pericolosità. E va bene.

Kilde ha vinto compiendo un numero dietro l’altro di altissima acrobazia. In alcuni passaggi sembrava spacciato. Ma il suo stato di forma e la potenza che fuoriesce da quelle gambe simili a cortecce di baobab, lo hanno portato al traguardo da vincitore.

Il suo diretto rivale per la Coppa del Mondo Alexis Pinturault se l’è cavata bene ma su un superG così corto, sotto al minuto avrebbe potuto approfittarne un po’ di più. Un sesto posto comunque prezioso. che lo porta a 100 punti dal nuovo leader Kilde.

Contenuti i distacchi: Mario Caviezel ha pagato 15 centesimi, Thomas Dressen 31 e l’austriaco Christian Walder, quarto posto, 51/100. Mattia ne paga 61 di cui è possibile credere che 3 decimi siano da attribuire alla pista. Ma le gare, si sa, sono spesso condizionate dall’ambiente esterno. Inutile stare qui a recriminare sul nulla.

Discreta la gara di Lele Buzzzi che conclude a +1″07, ritardo accumulato soprattutto nella seconda parte, dopo che a metà percorso pagava solo 467 centesimi.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.