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Luca De Aliprandini, manche dell’altro mondo!

Luca De Aliprandini getta sulla Chuenisbärgli come una furia e porta a compimento una manche dell’altro mondo! E Giovanni Borsotti, partito con il 53 compie la manche della vita piazzandosi alle sue spalle a soli 4 centesimi dal suo compagni di squadra.
Sembra non crederci ma è tutto vero!

Lucase lo sentiva e lo aveva dichiarato ieri: “Sto bene, questa è una delle mie piste preferite e punto la massimo risultato“. Probabilmente ci sperava anche Giovanni ma soltanto lui, perché non è che finora abbia raccolto risultati eccezionali

Luca sperava nel podio, probabilmente la vittoria, ma siamo solo a metà. Intanto godiamoci questa leadership provvisoria maturata da un’azione che ha consentito a Luca di esprimere tutta la sua agilità e reattività in ogni passaggio. E poi speriamo che la lotta sia tutta italiana tra Luca e Giovanni.

Su un percorso più terribile del solito, De Aliprandini ha 11 centesimi di vantaggio sull’elvetico Loic Meillard che ha preso il posto dell’assente Marco Odermatt nei sogni dei 30mila spettatori presenti in tribuna. Ma l’elvetico ora è terzo!

Poi c’è il canaedese Erik Read che sta raccogliendo i frutti migliori di una stagione che ha iniziato alla stragrande. Quarto, con lo stesso tempo c’è anche il francese Mathieu Faivre, entrambi a  +13/100. Hanno  preceduto lo sloveno Jan Kranjec, anche lui lì, attaccato a 24/100.

Prima di arrivare a Henrik Kristoffersen bisogna passare dai sorprendenti Filip Zubcic, figlio putativo di Kostelic, dal tedesco Alexander Schmid, sesto a 38/100 e da Lucas Braathen, bravissimo a chiudere a soli 39 centesimi.

Poi ecco Henrik Kristoffersen, che è decimo a 45 centesimi. Il norvegese  ha compiuto un vero e proprio miracolo abbattendo un palo con le due braccia, come fosse un parallelo, senza perdere troppo. Incredibile anche la manche di Alexis Pinturault che perde il senso del tracciato sul primo muro e quasi si ferma.

Poi riprende con una lena incredibile e recupera almeno mezzo secondo fino al traguardo che taglia al sesto posto a 51/100. Ma davanti al francese c’è un’altra furia azzurra: si chiama Riccardo Tonetti, entrato in una sorta di paradiso tecnico. Non ha nulla a che fare con il Ricky visto nelle prime gare di stagione.

Qualche passettino lo aveva fatto anche in slalom, ma se concludi una manche pazzesca sul tracciato di gigante più terribile della coppa al decimo posto, significa che stai sciando davvero bene!

la seconda manche sarà incredibile, perché ci sono 10 atleti in mezzo secondo. Nulla è deciso, ma il Luca De Aliprandini che abbiamo visto nella prima manche è un altro atleta. Perché la Chuenisbärgli non ce l’ha soltanto nelle gambe, ma anche nella testa. Incrociamo le dita e che sia la giornata giusta. Di Giovanni Borsotti meglio non fiatare. Godiamoci questo sogno provvisorio e vediamo cosa accadrà…

Sarà una battaglia senza precedenti per Luca che mai si è trovato in testa alla prima manche. Per di più distacchi così ridotti sono assai rari. Assisteremo di fatto a una gara che inizia da zero. Quindi una manche stellare potrebbe non servire a nulla. Ce ne vogliono assolutamente due!

Gli altri Azzurri
Se Manfred Moelgg continua a essere il “capitano” dello slalom Azzurro, sia per età che per merito, non lo è in gigante. Il trentino fa più fatica tra le porte larghe e lo ha dimostrato anche ad Adelboden, in questa prima manche che ha terminato con un ritardo di 1″42. Sufficiente per con concludere al trentesimo posto!|

Andrea Ballerin non ha lasciato un buon segno: +2″44 il suo ritardo ma era già in forte ritardo al primo rilevamento. Sarà della partita nella seconda Simon Maurberger? L’azzurro non ha sciato male, tutt’altro. Nell’ultimo tratto, quello del muro finale, ha sciato come i migliori, come testimoniano i tempi parziali, ma oggi con 1″55 di ritardo la qualifica non c’è! Come non ci sarà per Hannes Zingerle che è saltato fuori dal tracciato quasi subito.

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.