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Lukas Hofer ottimo 6° posto nella sprint di Oberhof

La punta di diamante del biathlon Azzurro Lukas Hofer conquista un ottimo 6° posto nella sprint di Oberhof. Senza due errori al tiro si sarebbe giocato la vittoria per un posto sul podio, considerando che i primi quattro classificati non ne hanno commessi neanche uno!

La vittoria va al norvegese Johannes Boe proprio grazie alla sua estrema precisione al poligono.

E con la sua velocità nella parte di fondo ha prevalso col tempo di  24’43″6. Alle sue spalle il compagno di squadra Sturla Laegreid, anch’egli preciso al tiro, ma in ritardo di 12″4.

Terzo posto per il tedesco Arnd Peiffer, zero errori e 27″9 di ritardo sugli sci.

Lukas  l’azzurro più in forma del periodo, ha tagliato il traguardo con un ritardo di  40″7 da Boe. Ma una buona gara fa registrare tutta la squadra italiana, che vede Dominik Windisch risalire in 22/a posizione, pur con due errori e quasi un minuto e mezzo di ritardo.

Ottimo finale per Thomas Bormolini che chiude in 35/a posizione, con due errori e poco meno di due minuti di ritardo, mentre Tommaso Giacomel, 38/o alla fine, anch’egli con due errori e 2 minuti e 4 secondi di ritardo.

Nella coppa sprint, Boe guida la classifica con 319 punti, contro i 258 di Dale e i 236 di Laegreid, in salita di una posizione. Il miglior azzurro è proprio Hofer, decimo, con 164 punti, in salita di 3 posizioni. nella generale è lo stesso Boe a comandare con 582 punti, davanti a Laegreid con 535 e a Dale con con 474. Hofer è 13/o con 316 punti.

Ordine d’arrivo sprint maschile Oberhof:
1. J. T. Boe NOR 0 24’43″6
2. S. H. Laegreid NOR 0 +12″4
3. A. Peiffer GER 0 +27″9
4. E. Lesser GER 0 +30″6
5. J. Dale NOR 1 +38″3
6. L. Hofer ITA 2 +40″7
7. D. Pidruchnyi UCR 1 +45″5
8. Q. Fillon Maillet FRA 1 +46″3
9. M. Ponsilouma SWE 2 +46″9
10. M. Eliseev RUS 0 +47″5

22. D. Windisch ITA 2 +1’29″3
35. T. Bormolini ITA 2 +1’56″3
38. T. Giacomel ITA 2 +2’04″3 Lukas Hofer ottimo 6°

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.