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Margherita Cecere, vince il secondo gigante Fis di Champoluc. Ieri prima Tite Sola

Margherita Cecere, vince il secondo gigante di Champoluc. Ieri prima Tite Sola.
Terza ieri, prima oggi, proprio una bellissima due giorni per l’Aspirante Margherita Cecere dello sci club Lancia, che ha prevalso nel secondo gigante Fis di Champoluc. Si trovava al sesto posto a metà gara, comandata dall’islandese Dora Holmfridur Fridgeirsdottir che su di lei poteva contare 6 decimi di vantaggio. Ma la 18enne piemontese poi ha tirato giù una riga dritta realizzando il miglior tempo nella prova conclusiva, 68/100 più veloce della scandinava.
Marghe è stata dunque più brava anche di Carole Agnelli che puntuale come il destino, ha recuperato nelle sue ormai celebri seconde manche, dall’11esima alla terza piazza.

Non è però da sola, perché a fare compagnia alla vincitrice del GPI, sul terzo gradino del podio, c’è anche la veneta Aurora Zavatarelli dello Ski College Veneto Falcade. Quinto tempo nella prima, sesto nella seconda, ha concluso a 72/100 dalla leader di giornata.

Tanta è la soddisfazione in casa Lancia per la prima vittoria in ambito Fis di Margherita: “In realtà non è proprio una sorpresa – dice Paolo Croce, referente del Gruppo Giovani del Club – perché in allenamento rende sempre molto di più. È un problema che hanno tante atlete. Questa volta invece Margherita dopo una buona prima manche, nella seconda ha fatto ancora meglio, ed ecco che arriva il risultato! Sono contento perché Margherita sembra spesso lì, lì per farcela e poi arriva l’errore che rovina un po’ tutto. Quindi possiamo parlare di buone manche ma non altrettanto delle gare nel loro complesso”

Ci sarà festa in casa Cecere? “Ma no quale festa –  dice Margherita – non è che abbia fatto chissà che. Sono molto felice di aver vinto, finalmente. In effetti mi sentivo bene, come quando mi alleno. In gara succede sempre qualche impiccio. Non è questione di concentrazione è che evidentemente ci sono alcuni passaggi tecnici che non riesco a superare come dovrei“.

Margherita sta finendo il quarto anno al liceo scientifico sportivo Primo Levi di Torino, dove vive con la sua famiglia. Sciano tutti ma è l’unica ad aver intrapreso l’attività agonistica. Con la vittoria arrivata in coda di stagione: “Si riparte col morale a mille e non vedo l’ora“.

Margherita è sempre stata brava anche da children – ricorda Paolo – anche se non ha mai primeggiato ed è questo uno dei motivi per cui non è entrata in Comitato, dove esistono regole legate ai podi. Ha faticato un poco nel primo anno Giovani, salto di categoria problematico per molti. Quest’anno però, rispetto alla passata stagione, è salita molto, a parte gli italiani Aspiranti che li ha proprio sbagliati.

Meglio in gigante che in slalom ma crescerà anche tra i rapid gates, senza dimenticare che prima di questo inverno andava benino anche nelle gare veloci. Diciamo che ci sono atlete che hanno bisogno di qualche tempo in più per trovare la quadra. Margherita, che con i suoi 155 cm x 55 kg non si può dire sia proprio un armadio, è una di queste per cui non ci resta che lavorare al massimo per salire ancora di livello“.

Ricordiamo che Paolo, fratello di Giancarlo, direttore tecnico del lancia, allena i Giovani da tanti anni. Ha fatto un paio di stagioni anche con la Squadra nazionale B femminile, poi è tornato “a casa” per coordinare children e giovani. In questa stagione, ricca di incertezze, la società gli ha chiesto di riprendere invece in mano i grandi. Tra gli atleti più interessanti, oltre a Cecere, ci sono i fratelli Nicolò (2002) e Maria Toia (2004).

Tornando alla gara di oggi, quinto posto la genovese del Mondolé Chiara Teroni a soli 22/100 dal podio. Sulla stessa pista si era imposta ai primi di marzo in un gigante fis Njr. Completano la top ten, Sofia Carrel, 18enne del Crammont, la coetanea Martina Bianchi del Golden Team Ceccarelli, settima davanti alla più piccola di tutte, Greta Boano, 16enne del Crammont. 16 anni anche per Giulia Valleriani, Sci Club Eur, ottava a +1″36 dalla vittoria.

Poi ancora un’atleta di casa (Crammont) che non sarà troppo felice dopo la sua seconda manche: si tratta di Alessia Vaglio, seconda dopo la prima manche quando perdeva solo 4 centesimi dall’islandese. Solo 13esimo il suo tempo nella seconda, poco meglio di Elisa Pillar Lucchini, anche lei nei premi a metà gara. Il suo terzo parziale si è trasformato nell’undicesima posizione finale.

Per quanto riguarda il podio delle Aspiranti, la vittoria ovviamente è sempre di Margherita, davanti a Aurora Zavatarelli e a Martina Bianchi (Foto di copertina), di un decimo meglio di Greta Boano

Nello stesso gigante di ieri si era invece imposta l’atleta del Comitato Trentino, Beatrice Sola, stella del Falconeri Ski Team. Una vittoria netta, scandita da 91 centesimi di vantaggio sulla valdostana Alice Calaba (Gressoney), grazie a una super seconda manche. Si trovava comunque in vantaggio anche a metà gara su “Calabina” di 6 centesimi. Come detto, terzo posto per Margherita Cecere, staccata però di oltre due secondi.  Tite Sola invece oggi è uscita nella prima manche.  Margherita Cecere vince il Margherita Cecere vince il

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.