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Marta Rossetti: “È sempre stato uno dei miei sogni sedermi lì”

Marta Rossetti, quasi volesse rispondere alla nostra domanda posta sulla  pagina di FB sciaremagazine, risponde: “È sempre stato uno dei miei sogni sedermi lì.

Una grandissima soddisfazione. È sempre stato uno dei miei sogni sedermi sulla poltrona del leader corner. Finalmente si è realizzato, anche se questo è solo un inizio, però dai… sono davvero felice!

Siamo un bellissimo gruppo, molto unito e stiamo lavorando bene. In allenamento diamo sempre il massimo. Naturalmente bisogna poi concretizzare anche in gara e ci stiamo provando in tutti i modi.

Chi sono io? Sono cresciuta sulle nevi di Madonna di Campiglio con Rudi Rodolfi e Fabio Paganini. Appena posso li raggiungo, ma ovvio, ora sono con la squadra e stiamo facendo un bellissimo lavoro.

La mia prima manche? Sinceramente quando ho superato il traguardo non ci volevo credere. pensavo di aver commesso un po’ troppi errori. Evidentemente sono riuscita a entrare bene nel segno. Poi forse con un po’ di fortuna ce l’ho fatta ed è andata bene.

Ora Maribor, non ci sono mai stata. Speriamo mi piaccia

Irene Curtoni: Senza quell’errore potevo raggiungere il mio obiettivo di oggi che era quello di chiudere un po’ più avanti e non solo top 15 che mi lascia sempre un po’ di amaro in bocca. Ma ci ho provato in entrambe le manche e credo di aver sciato bene in tutte e due. Sì certo, qualche errore qua e là, ma ci sta.

La seconda girava un po’ di più e forse si adattava di più alle mie caratteristiche però devoi dire che sto facendo vedere di andare in ogni situazione. È chiaro però che vorrei ottenere qualcosa di più.
Ora Sestriere.

Ero convinta di aver abbandonato il gigante invece il destino ha voluto che  io sia di nuovo in partenza tra le porte larghe in Itaia. E la cosa mi fa molto piacere. La pista sarà preparata sicuramente beme. Ci vado partendo per andar forte ma a cuor leggero, godendomela anche un po’

 

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.