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Martina Peterlini, la prima volta nelle top 15

Difficile sapere chi ci avrebbe scommesso, ma Martina Peterlini è entrata per la prima volta in carriera nelle top 15 in una gara di Coppa del Mondo.

È capitato nello slalom di Zagabria e per la verità la posizione è ancora migliore: 14esima con il sesto miglior tempo nella seconda manche. Tantissima roba per la 22enne trentina, cresciuta nell’Alpe Cimbra che certamente questa sera sarà festa.

Martina aveva chiuso la prima manche in 29esima posizione. Nella seconda non si è risparmiata è ha portato a termine la sua migliore manche della carriera. Che l’ha accompagnata sul trono del leader corner fino alla discesa della canadese Laurence St-Germain.

Ma il suo tempo di manche è rimasto il migliore per molto tempo di più. La bella notizia non è tanto la 14esima posizione, la migliore in carriera, ma la certezza di avere una nuova freccia al nostro arco.

Deve ancora crescere molto, soprattutto a livello tattico, per comprendere meglio dove lasciare andare, dove cambiare ritmo e dove rischiare. A metà manche ha commesso un errore anche abbastanza grave, da 4/5 decimi, altrimenti chissà dove sarebbe arrivata.

Alla fine è riuscita a recuperare la bellezza di 15 posizioni!

Ecco cosa dice Martina: Sono felicissima ed è molto bello. Sapevo che stavo sciando bene in allenamento e finalmente sono riuscita a portare a casa due manche nonostante il pettorale abbastanza alto. Sono davvero emozionata!
C’è ancora tanto margine, cercherò in primis di abbassare il mio numero di partenza per poi giocarmela come oggi.

C’è un bel clima in squadra e andiamo molto d’accordo. Alcune, tipo Anita Gulli e Marta Rossetti erano già con me in squadra C e c’è un ottimo feeling. La prossima è Flachau.

L’ho fatta una sola volta, due anni fa mentre l’anno scorso l’ho saltata perché avevo la spalla rotta. Speriamo preparino bene la pista che mi piace molto, perché partirò ancora abbastanza indietro.

Certamente avrò più fiducia, ma dentro di me sapevo che prima o poi sarei riuscita a concretizzare un risultato così

La sua storia è da raccontare.
Il nonno Lorenzo (conosciuto da tutti come Montgomery) è stato per lunghi anni Maestro di Sci prima a Fondo Grande e poi a Serrada. La scuola sci guidata dal mitico Direttore Antenore Cuel.

La nonna ha lavorato per molti anni nel salone di parrucchiera per signora a Folgaria, ed è proprio a Folgaria che i nonni si sono conosciuti e da dove si può dire tutto ebbe inizio.

Negli anni successivi sulla neve dell’Alpe hanno mosso i primi passi anche il papà Marco e lo zio Roberto, ambe-due maestri di sci.

Martina ha quindi iniziato a sciare all’età di tre anni sullo skilift di Fondo Grande sotto gli occhi vigili del nonno, ha proseguito poi nella categoria Pulcini entrando nello Sci Club Città di Rovereto.

Qui era seguita dai mitici allenatori Paolo Cazzanelli e Renzo Alimonta. Successivamente è approdata allo Ski Team Altipiani nella categoria ragazzi, sotto la guida dell’istruttore Luca Gheser. È lui il tecnico che l’ha seguita anche nella categoria allievi nello Ski Team Tezenis ora Falconeri.

Martina ha costruito negli anni con lo Ski Team Falconeri ed il suo Presidente Angelo de Cesari, un forte legame che è risultato importantissimo per lo sviluppo degli anni d’oro di un atleta, venendo aiutata supportata e sostenuta, non solamente dal punto di vista sportivo, anche ora che è in nazionale.

Poi, con lo Ski Team Tezenis, allenata allora da Cristiano Bertoncello e Michele Bertoldi, oltre che la categoria allievi ha corso anche i primi anni della categoria giovani.

Il secondo anno giovani Martina è entrata a far parte della squadra del Comitato Trentino, allenata da Mirko Deflorian sotto la regia attenta del responsabile tecnico Matteo Guadagnini, vincendo nella stagione 2016/17 il Circuito Nazionale di slalom speciale ed entrando a far parte di diritto della Squadra Nazionale Italiana.

Nella medesima stagione Martina è entrata a far parte del Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro di Moena, seguita da Igor Cigolla e Michel Davare, gruppo sportivo per il quale ora difende i colori essendo stata arruolata.

Entrata in nazionale ha trovato come responsabile il tecnico piemontese Fabrizio Martin e lo ski man Nicola Martini che oltre ad un sincero rapporto d’amicizia, l’hanno ulteriormente formata, guidandola ad affacciarsi alle prime gare di Coppa del Mondo e ad ottenere ottimi risultati nelle gare di Coppa Europa e nei Mondiali Juniores.

Questi risultati sportivi l’hanno proiettata in nazionale A dopo solo un anno trascorso nelle categorie inferiori, nazionale guidata da Matteo Guadagnini, tecnico che molti anni prima l’aveva convocata nella squadra del Comitato Trentino.

Scolasticamente Martina ha conseguito il diploma di scuola superiore frequentando l’Istituto Claudia de Medici di Malles Venosta, scuola che le ha con-sentito sia di studiare che di poter svolgere l’attività agonistica oltre a quello importantissimo di poter imparare una seconda lingua.

Negli anni scolastici, sotto l’attento controllo di Roland Brenner è stata seguita per tutti e cinque gli anni da Manfred Guschler per lo sci e da Monica Muller per la preparazione atletica.

Attualmente Martina è iscritta alla Facoltà di Economia dell’Università di Bolzano e segue, quando gli impegni sportivi lo consentono, il corso di laurea in “Management del turismo, dello sport e degli eventi”, non poteva essere diversamente…

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.