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Mattia Casse: “Erano anni che non sciavo così in discesa”

Mattia Casse: “Erano anni che non sciavo così in discesa”.
Mattia Casse ha concluso la sua fatica sulla Saslong ottenendo un settimo posto nella discesa vinta da Bennet. È di soli 61/100 il suo ritardo dal leader, distante 29 centesimi dal podio. Il 31enne piemontese non era mai riuscito a centrare la top ten a differenza del super, dove ha saputo raccoglierne otto, con un quarto posto di Beaver Creek 2015 che rimane il suo miglior risultato in carriera.

In discesa fino a oggi era fermo al 13esimo di Kvitfjell del marzo 2020 e questo spiega quel pugno alzato con grande soddisfazione e sfogo al traguardo della Saslong. Sia a Lake Louise che a Beaver Creek era andato piuttosto male a causa di errori gravi che avevano fatto lievitare di molto il suo tempo, mentre il nono posto conseguito nel superG di Beaver avevano comunque confermato un buono stato di forma tecnico-fisica.

Oggi ha sciato davvero bene e se fosse riuscito a partire con un pettorale leggermente più basso rispetto al 34, qualche centesimo probabilmente lo avrebbe anche risparmiato. Ma lasciando perdere i ma e i se, ecco le parole di Mattia al traguardo, seguito dalle dichiarazioni di Dominik parsi e di Christof Innerhofer.

Erano anni che aspettavo di fare una buona prestazione, forse mi sono messo nei pasticci da solo facendola qui in Gardena (ride ndr). Oggi non è andata male, dovremo ripeterci, è la prima volta in carriera nei primi dieci in discesa, sono contento. Arrivano tre belle gare, che mi piacciono molto, teniamo giù il piede e procediamo passo dopo passo.

Oggi ne abbiamo fatto uno in avanti ma continuiamo così, a testa bassa

Dominik Paris: “Oggi ci ho provato, dando il massimo: ci ho sperato fino in fondo. Oggi ho avuto un feeling mai avuto su questa pista, il mio skiman ha fatto tutto in modo perfetto ed anche io son riuscito a mettermi bene in gara. Sicuramente è un po’ di fiducia in più che cercherò di portarmi a Bormio”.

Christof Innerhofer: “Avrei dovuto fare meglio di qualche decimo, non ho sciato al meglio. Ho fatto alcuni pezzi bene, mentre in altri in modo un po’ scomposto. Ho cercato di spingere le curve, cercando di fare velocità e commettendo qualche errorino sul salto e sulla parte finale. Questo mi è costato qualche decimo.

Oggi nei primi dieci ci potevo stare. Mi sono divertito ma ero un po’ stanco. Ho speso tante energie nei giorni scorsi nel superg per trovare lo sci con cui ho gareggiato ieri che. A conti fatti, forse non ne è valsa la pena”. Mattia Casse erano anni

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).