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Mattia Casse, la bomba è innescata…

Gara dopo gara Mattia Casse si avvicina sempre di più verso la sua esplosione ed anche se si tratta solo di una prova, sulla Stelvio la bomba è innescata. Col terzo miglior tempo e sempre in linea coi migliori parziali in tutti i tratti della pista, sognare è lecito.

Per la verità la stagione gli ha finora sorriso solo in superG: quinto a Lake Louise, decimo a Beaver Creek, quindicesimo in Gardena, ma sono risultati sintomo di uno stato di forma eccellente.

Insomma, è un Mattia Casse nuovo, o quantomeno diverso. Soprattutto dopo l’operazione eseguita nell’estate del 2017 al malleolo del piede destro.

Intervento reso necessario dopo che la caviglia non era per nulla guarita in seguito all’inforcata avvenuta nello slalom di combinata dei Mondiali di St. Moritz.

Queste le sue parole al termine della prova: Mattia Casse: “Finalmente troviamo una pista dura e un tracciato completo, ci sarà da divertirsi.

La Stelvio è sempre difficilissima, la storia insegna che qui non si vince per caso.

Sono due anni che punto a crescere, il mio è un cammino che proseguirà anche in futuro, gli avversari non mollano, cerchiamo di mordergli le code“.

L’anno scorso un rincorrere la sicurezza che non riusciva mai a trovare (solo 2 17esimi posti). Poi quest’estate lo abbiamo visto con uno spirito molto diverso. Una voglia di riscatto totale, segno anche di una crescita mentale vincente.

Così a nove anni dalla medaglia d’oro conquistata in discesa e dal bronzo vinto in superG ai Mondiali Junior (2010 Megeve) questa può essere la stagione del riscatto per un talento mai riuscito a esprimersi ai massimi livelli.

Senza ombra di dubbio, il ragazzo di Moncalieri (TO) i numeri li ha sempre avuti e forse quello che gli è mancata è sempre stata la convinzione di potercela fare. Oppure è semplicemente questione di maturità che nelle prove veloci esce sempre più tardi.

La discesa di domani e di dopodomani non saranno il banco di prova assoluto. Non dovrà sentirsi deluso se non arriverà un podio. Siamo però certi che combatterà come un pazzo perché quest’anno Mattia scia davvero bene. E quando le cose si mettono così, prima o poi il risultato arriva!

Quest’estate lo avevamo intervistato allo Stelvio e una delle sue dichiarazioni recitava così: “Scalerò la vetta!

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).