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Nadia & Federica, felici & soddisfatte

Nadia & Federica, felici & soddisfatte
Se da un lato c’è ancora molto rammarico per la caduta di Sofia Goggia e anche un po’ di preoccupazione, in casa Delago e Brignone regna il buon umore, dopo il quarto posto della gardenese e il sesto di Federica. ottenuti nella discesa di Altenmarkt-Zauchensee.

Nadia Delago: “Sono molto soddisfatta, peccato per quegli otto centesimi. Penso di aver sciato bene, forse nell’ultimo curvone potevo stare più chiusa però son felicissima.

Spero di continuare così, abbiamo ancora due gare prima delle Olimpiadi e già non vedo l’ora di scendere a Cortina.

L’abbraccio con Nicol a fine gara? Noi ci aiutiamo tanto, l’ho vista scendere e che ha sbagliato alla curva panorama: mi dispiace perché sennò avrebbe fatto anche lei una bellissima gara.

Domani cercherò di dare il meglio, non mi sento bene come in discesa ma pian piano sento che anche in superg posso far meglio”.

Federica Brignone:Sono veramente contenta. Nonostante sia riuscita ancora a perdere tutto nel secondo intermedio, in cui ho patito in tutti e tre i giorni, oggi ho voluto saltar meno sul primo salto, per prenderla tutta all’interno e conservare velocità per il piano ma ho fatto la curva con l’esterno indietro non prendendo velocità.

Dal secondo salto in poi ho tenuto giù il piede,

ho fatto linee molto più strette e ho provato a sfruttare le mie qualità da sciatrice tecnica, da gigantista, e ho provato a metterle tutte in atto e mi è venuto bene.

Riparto da qui per il superG, dopo tre giorni in cui ho fatto molti giri per recuperare il tempo perso in cui non avevo più sciato.

Mi sento bene in vista del superg, speriamo di avere un buon feeling che ho con la neve e bisognerà fare una bella ricognizione e mettercela tutta.

Sono assolutamente soddisfatta e faccio tanti complimenti a Nadia che ha sciato benissimo, facendo linee pazzesche”. Nadia & Federica felici 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.