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Narvik 2020 chiarisce, non c’è alcun caso di coronavirus

Il comitato organizzatore dei Mondiali Junior 2020 chiarisce alcuni malintesi e rassicura, non c’è alcun caso di coronavirus a Narvik

Ieri era trapelata, infatti la notizia che due atleti avevano dovuto lasciare i Mondiali per andare in quarantena su disposizioni locali. Il comitato invece assicura che nessun atlewta è in quarantena, nessun atleta ha lasciato i Mondiali e non c’è alcun caso di coronavirus a Nrvik.

E poi in una nota si sottolinea che sottolinea: “Due allenatori sono partiti da Narvik, come previsto, a seguito del completamento delle gare di velocità. È stata seguita la procedura corretta, ma c’è stato un malinteso. Vorremmo esprimere le nostre scuse più profonde alla squadra di sci e alla federazione austriaca”.

Inoltre l’Istituto norvegese di sanità pubblica ha formulato nuove raccomandazioni in relazione al coronavirus. E in base a queste disposizioni il comune di Narvik ha preso le seguenti decisioni:

1) Gli eventi pubblici con oltre 500 partecipanti coinvolti vengono annullati.
2)   Gli eventi pubblici con un numero di partecipanti compreso tra 100 e 500 devono essere valutati dall’organizzatore e approvati dal comune.
3) Il Campionato mondiale di sci alpino FIS Junior può continuare come previsto in quanto è un evento all’aperto, ma senza spettatori.

Oggi ci saranno ulteriori informazioni a riguardo. Quindi oggi si disputerà regolarmente lo slalom gigante femminile con la prima manche prevista alle 10:00. L’Italia schiera tre atlete. Ilaria Ghisalberti (pettorale 17), Sara Allemand (29) e Giulia Albano (409.


A 1.500 più a sud di Narvik, a Lillehammer, la situazion è ben diversa. Ad Hafjel oggi iniziano le finali della Coppa del Mondo di para snowboard sotto l’egida dell’IPC, International Paralimpic Committee.

Ebbene, gli italiani e gli austriaci sono stati mandati via. In alternativa sarebbero potuti rimanere ma in quarantena per 14 giorni.

Questo nonostante alla frontiera non avessero incontrato alcuna resistenza, nonostante avessero dichiarato perché erano lì e dov’erano diretti. Il riferimento con Narvik c’è. perché alcuni atleti, quelli delle discipline tecniche, solo ieri hanno raggiunto la cittadina del nord norvegese. Dunque non è così chiaro la differenza di comportamento delle autorità locali.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.