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Olimpiadi: Cuche migliore nelle prove

 Neve e nebbia hanno condizionato il primo allenamento ufficiale della discesa maschile di Whistler Mountain. Il migliore è stato Didier Cuche con il tempo di 1:53.22 davanti al canadese Robbie Dixon e all’altro svizzero Ambrosi Hoffmann. Ottimo quinto Werner Heel, che ha subito dimostrato di gradire il tracciato olimpico nonostante le condizioni del tempo e della stessa pista fossero diverse da quanto si aspettassero gli atleti nei giorni scorsi, e le previsioni nei prossimi giorni parlano di un ulteriore peggioramento.

Diciottesimo invece Peter Fill. Il carabiniere di Castelrotto ha affrontato la discesa con l’intento di studiare le linee migliori ma soprattutto di non forzare. Più attardati gli altri azzurri che approfitteranno delle due prossime prove ufficiali per limare distacchi e scegliere traiettorie ancora migliori. La prova è stata poi cancellata dopo circa 40 atleti per le cattive condizioni del tempo, ma il fatto tecnico rimane perchè comunque i migliori interpreti erano orami scesi. Giovedì 11 febbraio il secondo allenamento partirà alle ore 12. Da segnalare un episodio curioso. La partenza degli atleti è stata bloccata per qualche minuto a cuasa di una piccola lince che ha attraversato la pista stazionando per qualche attimo all’interno delle reti di protezioni.    

 

Ordine d’arrivo 1a prova DH maschile Whistler Mountain (Can):

1  CUCHE Didier  1974  SUI   1:53.22

2 DIXON Robbie  1985  CAN   1:53.51

3 HOFFMANN Ambrosi  1977  SUI   1:53.77

4 DEFAGO Didier  1977  SUI   1:54.02

5 HEEL Werner  1982  ITA   1:54.04

6 OSBORNE-PARADIS Manuel  1984  CAN   1:54.18

7 MILLER Bode  1977  USA   1:54.20

8 KUENG Patrick  1984  SUI   1:54.32

9 WALCHHOFER Michael  1975  AUT   1:54.38

10 WEIBRECHT Andrew  1986  USA   1:54.39

18 FILL Peter  1982  ITA   1:54.90

27 INNERHOFER Christof  1984  ITA   1:55.91

35 PARIS Dominik 1989 ITA 1:56.88

37 STAUDACHER Patrick  1980  ITA   1:56.91

42 MOELGG Manfred  1982  ITA  1:58.80

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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