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Prove Crans condizionate dal forte vento, bene Goggia e Brignone

Seconda giornata di prove della discesa di Crans Montana totalmente condizionate dal forte vento ma che Sofia Goggia e Federica Brignone hanno comunque interpretato bene.

Fortissime folate specie nella parte alta hanno fatto saltare qualsiasi ragionamento riguardo ai parziali dei vari settori, quindi il risultato non è propriamente indicativo.

Il best time lo firma la norvegese Kaisa Vickhoff Lie che ha chiuso col tempo di 1’29″92. Poi l’americana Breezy Johnson a 3 decimi e Sofia a +0,41.

Federica Brignone ha concluso al nono posto a +1″23, appena meglio di Nadia Delago che è 11esima a +1″51 e a Laura Pirovano, 14esima a +1″58. Un po’ più lenta rispetto a ieri Elena curtoni che ha chiuso 17esima davanti a Ester Ledecka con un ritardo di 2″04. Poi Francesca Marsaglia +2″17.

È scesa in pista anche Marta Bassino, che ieri ha preferito riposare un po’. vediamo se sarà in pista domani o se si dedicherà solo al superG. 3″86 il suo ritardo, mezzo secondo meglio di Michelle Gisin.

Nella sfida a distanza della generale Petra Vlhova ha coperto la distanza con un ritardo su Lie di 2″18. Corinne Suter che rimane sempre tra le favorite, si trova alle spalle di Delago a +1″52, mentre l’austriaca più veloce è risultata anche oggi Tamara Tippler sesta a +0,76, stesso tempo di Lara Gut.Behrami. Prove Crans condizionate dal

 

LA CLASSIFICA

 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.