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Prove DH Val d’Isère, 5 Azzurre nei primi 14 tempi, best time per Puchner

Prove DH Val d’Isère, 5 Azzurre nei primi 14 tempi, best time per Puchner
Si mette bene in quel di Val d’Isère dove le nostre velociste hanno bene impressionato. Il miglio tempo, questa volta non è però d Sofia Goggia. Si è messa a tirare l’austriaca Mjriam Puchner che, per le caratteristiche della pista, è senz’altro una delle favorite per il podio.

Il tracciato si adatta perfettamente alle velociste pure. pochi i passaggi tecnici o curve dove essere millimetriche. Sofia, rispetto a ieri ha abbassato il suo score di mezzo secondo, ma è alle spalle dell’austriaca di 12 centesimi. Si è rifatta sotto Corinne Suter, terzo tempo a 14 centesimi dalla nostra numero uno, ma anche la canadese Maria-Michel Gagnon oggi ha trovato un ottimo feeling, firmando il quarto tempo.

Molto bene anche le altre Azzurre, con Elena Curtoni quinta a 69/100 da Mjriam, davanti a un’altra pericolosissima contendente per la vittoria, l’americana Breezy Johnson, sesta a +74/100. Ha sciato decisamente meglio oggi Federica Brignone che sulla carta non è proprio da indicare tra le favorite con tutti quei dritti.

Ma l’11esimo tempo lascia aperte diverse porte. Appena dietro di lei Nadia Delago, sempre in palla, 15 centesimi più veloce della sorella Nicol che è 13esima. Tra le due c’è l’austriaca Ramona Siebenhofer. Tutto sommato un bel passo in avanti lo ha fatto anche Marta Bassino che da Sofia prende solo 1″20 ed è 17esima. Appena dietro Francesca Marsaglia (19esima)

Non ha deciso di partire Lara Gut-Behrami. La forte atleta ticinese preferisce risparmiare forze perché non ha recuperato ancora del tutto la botta presa a St. Mortiz. Meglio stendersi sul lettino del fisioterapista e eliminare i dolori che ancora la infastidiscono (collo e schiena). Rispetto a ieri è stata più lenta la norvegese Ragnhild Mowinchel che aveva terminato alle spalle di Sofia. oggi è settima.  Prove DH Val d’Isère

LA CLASSIFICA DELLA 2A PROVA

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.