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Rossetti è sempre pimpante, suo lo slalom in Cadore

Marta Rossetti è sempre più pimpante, perché anche oggi ha fatto suo lo slalom Fis in San Vito di Cadore. Si è trattato dell’ultima giornata delle gare organizzate dallo Sci club Druscié, che per questioni meteo ha spostato l’evento inizialmente fissato a Cortina.  Sul podio assieme a Marta sono salite  le elvetiche Carole Bissig e Charlotte Sable. La bresciana ha staccato rispettivamente di 44 e 84 centesimi le due ragazze elvetiche. Quarta un’altra azzurra, la bergamasca Roberta Midali, vincitrice della gara del gigante di lunedì. Rossetti ha vinto anche la graduatoria Giovani mentre tra le Aspiranti la più veloce è stata la svedese Emma Sahlin.

Positivo il bilancio del presidente Flavio Alberti al termine degli eventi che hanno visto al via atleti di 15 nazioni. «Chiudiamo a San Vito di Cadore, dove ci siamo dovuti spostare a causa delle forti raffiche di vento in quota in zona 5 Torri, una serie di giornate molto positive tra gare Fis Nr e gare Fis».

Queste le parole del presidente dello Sci club Druscié Cortina, Flavio Alberti. «Sono davvero molto contento perché abbiamo avuto oltre 1200 concorrenti-gara, con atleti di altissimo livello, 15 nazioni presenti. La soddisfazione più grande è stata quella di aver offerto loro la possibilità di esprimersi al meglio.

Una soddisfazione che gratifica le oltre 30 persone. Tutte coinvolte nell’organizzazione dei trofei Spac, Targa Telematics, +Energia e Fiorini».

«Era importante gareggiare in questo periodo visto che la Coppa per noi delle discipline tecniche era ferma». Così ha detto Matteo Guadagnini, tecnico responsabile della squadra azzurra di slalom di Coppa del mondo.

«Abbiamo assistito a gare molto belle. Peccato per il vento che ha disturbato un po’ l’evento. Per fortuna l’organizzazione ha saputo trovare una soluzione alternativa di ottimo livello. Per noi sono stati giorni allenanti e di soddisfazione: i segnali che hanno dato le ragazze sono positivi».

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.