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SL Zagabria, Petra Vlhova la migliore anche sulle foglie

SL Zagabria, Petra Vlhova la migliore anche sulle foglie.
Non bastavano le alte temperature, lo Snow Queen Trophy colpito anche dal vento forte arrivato sulla Sljeme nelle ultime ore. Così la pista si è ricoperta di foglie essendo la pista circondata dagli alberi. Davvero sfortunati gli organizzatori croati che hanno fatto salti mortali per difendere questo evento, pur senza poter ospitare il pubblico. Ne è uscita un’immagine davvero deprimente. Per fortuna in pista c’è un elevato strato di neve, quasi 80 centimetri di spessore e col sale il terreno si è scavato anche meno del previsto. Ha ceduto soprattutto la seconda parte dove tutte le atlete con numeri alti hanno pagato dai 2 ai 3 secondi in più del normale. Questo considerando la differenza di gap tecnico.

Ebbene, in una situazione surreale Petra Vlhova è stata nettamente la più veloce nella prima manche. Partita con il pettorale numero uno ha concluso il lungo slalom col tempo di 55″99. la solita Petra, composta, sempre in spinta, precisa al millimetro.

Mikaela Shiffrin, che è bene ricordarlo, ha dovuto fermarsi per una settimana, è seconda a 64/100, dopo una prova meno fluida del solito, con un pericoloso arretramento nella parte finale, comunque prontamente recuperato.

Fino al ponte, è rimasta più o meno in linea con Petra, ma poi la slovacca ha fatto la differenza con una sciata perfetta, sul muro e pianetto conclusivo.

Terzo posto per Wendy Holdener a +0,81, 3 centesimi meno della svedese Anna Swenn Larsson. Poi si supera il secondo con Katharina Liensberger che paga +1″17, poco meglio di Lena Dürr e di Andreja Slokar, che è settima a +1″85.

Sei delle prime sette atlete partite occupano le relative prime sei posizioni. Soltanto Michelle Gisin ha sbagliato troppo finendo in nona posizione.

Dopo le prime dieci discese il muro finale ha iniziato a segnarsi e nessuna ha potuto inserirsi tra le prime posizioni. Così al decimo posto c’è Ana Bucik che ha un ritardo elevatissimo: +2″48.

Una situazione che ha bloccato completamente le velleità di chi si era messa in luce a Lienz con numeri alti e che qui cercava conferme.

Come Katharina Huber che ha concluso con un ritardo di quasi 4 secondi. Tuttavia partirà per quarta, dunque attendiamoci una seconda arrembante da parte dell’austriaca.

Con questa lettura è sembrato eccezionale il tempo della canadese Erin Mielzynski che col 17 si è infilata all’ottavo posto con un gap di “appena” 1″87.

Buona questa prima di Lara Della Mea che con +3″37 ottiene la 23sima piazza e riuscendo finalmente a centrare la qualifica. La tarvisiana è stata brava a mantenere ritmi elevati fino alla fine e con una buona centralità ha percorso le linee più brevi possibili considerando l’effetto vasca che si era creata nella seconda parte di gara.

Out invece Marta Rossetti che utilizzando sci leggermente più lunghi, stava andando molto meglio rispetto alle ultime gare. Con una caviglia gonfia come un melone stava lottando fin quando ha poi inforcato scivolando sul terreno nella porta successiva. la qualifica era a portata di mano perché stava sciando sui tempi ci poco superiori a quelli di Lara.
Troppo alto, invece il crono di Sophie Mathiou, pettorale 50: +5″64. Ribadiamo il concetto che la giovanissima valdostana si trova in Coppa per accumulare quell’esperienza che potrà tornarle utile quando il suo livello tecnico crescerà ulteriormente.

Peccato, ancora una volta, per Anita Gulli che è uscita nella stessa porta (più o meno la terz’ultima) dove esordì nel 2019. Si sarebbe con molte probabilità, qualificata per la seconda manche. La sensazione è che non sia un caso. Nelle ultime porte, prima di uscire, ha iniziato a irrigidirsi probabilmente avendo terminato le energie.

SL Zagabria Petra Vlhova

LA CLASSIFICA

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).