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Slalom Chamonix, “crolla” la pista ma Kristoffersen resiste e Razzoli vola a Cortina!

Slalom Chamonix, crolla la pista, vince Zenhaeusern, Razzoli vola a Cortina!
La pista “crolla” e c’è un ribaltamento assurdo, ma Henrik Kristoffersen resiste, si riscatta e vince, davanti a Ramon Zenhaeusern e a Sandro Simonet, 30esimo a metà gara.  In questa rocambolesca seconda manche sorride Giuliano Razzoli che conclude al settimo posto, mentre Manfred Moelgg è ottavo! Davvero incredibile la trasformazione di Kristoffersen che sembrava entrato in un tunnel dal quale difficile da uscire. Invece non si può essre campioni solo per un po’. Dunque è tornato in superficie quella sua precisione unita alla dinamicità che si era un po’ persa. più che altro sembrava sciasse secondo uno schema fisso, senza dunque adattarsi al terreno e al disegno del percorso.

Il tempo di questa seconda manche è di Sandro Simonet, svizzero anche lui come Luca Aerni ieri.

Anzi, meglio: è partito col trentesimo tempo e si è ritrovato sul podio con 27 posizioni recuperate.

Di Giuliano Razzoli, (7°) che dire? Ha fatto dei tratti davvero molto bene. Come le ultime porte: dove molti hanno perduto tantissimo lui ha limitato i danni, mentre nel tratto centrale, il suo stile sempre molto composto ed elegante, non è stato abbinato a una maggiore decisione in fase di spinta. Però abbiamo poi visto che tutti hanno fatto una fatica incredibile e nessuno è riuscito, come Razzo, ad attaccare al massimo. Basterà per staccare il biglietto per Cortina? Ne siamo quasi certi e questo ci rende molto felici. Perché il Razzo merita questo e ben altro!

Manfred Molegg (8°) non ha fatto sfracelli ma, diciamo, dedicandosi al compitino, senza dunque riuscire a sfruttare al massimo la pista perfettamente liscia. Bravo, ma Manni è sicuramente capace di fare meglio. Soprattutto perché si è visto come la neve si sia rovinata quasi subito, specie nella parte finale, diventata quasi poltiglia a causa del sole. Situazione che ha costretto molti atleti a crollare in classifica. Alla fine ha recuperato diverse posizioni, ben 19, niente male!

Tutto ribaltato dunque rispetto alla prima manche, con l’austriaco Adrian Pertl che dalla 25esima si ritrova in quarta piazza, davanti a Muffat-Jeandet e a Marco Schwarz che deve rimandare la matematica conquista della coppa di specialità.

Alexis Pinturault affianca con lo stesso tempo Manfred, mentre, tra gli altri big, Feller è 11esimo, Foss-Solevaag 14°, Luca Aerni 17esimo.

Alex Vinatzer (13°) non ha inciso. 13esimo a metà gara si è beccato 1″68 da Simonet ed è rimasto lì dov’era. È vero, molti hanno patito la neve che si era sfaldata, ma Zenhaeusern, sceso dopo di lui, ha limitato il ritardo dal compagno di squadra a soli 47/100 parziali, recuperando addirittura la piazza d’onore. Segno che si poteva fare. .

Niente da fare per Stefano Gross (28°) che ha buttato via una grossa chance di podio avendo chiuso la prima manche a 4 decimi dal terzo classificato. Purtroppo, pronti via, nella seconda manche è subito incappato in una scivolata, ma è nelle porte seguenti che ha lasciato gran parte del suo ritardo.

Simon Maurberger (21°) ha sciato tecnicamente bene, ma troppo rispettoso del tracciato. C’è anche da capire una cosa: l’anno scorso qui ci ha rimesso un ginocchio e forse qualche fantasma è comparso davanti ai suoi occhi. Slalom Chamonix crolla la Slalom Chamonix crolla la

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.