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Slalom Flachau, la più bella è ancora Mikaela Shiffrin

Nello slalom di Flachau Mikaela Shiffrin compie i 100 podi in carriera, la vittoria numero 68 e la più bella è ancora lei! E dopo 7 podi, con 2 secondi e 5 terzi posti per Katharina Liensberger non è ancora tempo di primo posto.

Eppure ha sciato in modo divino. Nessun’altra Shiffrin a parte, ha saputo sciare come lei, con quella convinzione e un senso tattico pazzesco. Perché su quella neve bisognava sapere collegare ogni curva con grande delicatezza e meno irruenza.

Soprattutto sui dossi dove Petra Vlhova ha perduto la gara sbagliando in almeno due occasioni. E finendo al quarto posto! Wendy Holdener (+0,43) ha sbagliato di meno, solo una sbavatura e le è stata davanti per 19 centesimi.

Bello rivedere la fuoriclasse elvetica tornare sopra il podio. Quinto posto per Michelle Gisin che nella prima parte di manche è sembrata quella di Semmering. Poi ha sbagliato troppo per tenere testa alle prime quattro.

Un dieci lode si merita la 21enne elvetica Camille Rast, pettorale 57, posizione 6. Ma non è tanto questo, anche se il risultato è clamoroso, bensì quello che riguardo ciò che le è accaduto nel 2019. Rottura del legamento crociato anteriore e quello interno del ginocchio destro. Questo per una sciagurata caduta a pochi metri dal traguardo di una gara dei campionati svizzeri.Era nel fior fiore della sua carriera in un momento in cui stava bruciando tutte le tappe. Esordì in Coppa nel 2016 e già nel 2017 finì nona nel gigante di Kronplatz, quello vinto dalla nostra Brignone. Oggi è tornata!

Anita Gulli può essere contenta anche se non proprio fino in fondo. L’atteggiamento assunto dalla 22enne piemontese è assolutamente da premiare.

Alpine Ski World Cup 2020/2021. Anita Gulli (ITA)
Flachau (AUT) 12/01/2021
Photo: Marco Trovati by Pentaphoto

Sia nella prima che nella seconda, non ha fatto calcoli ed è partita con l’unico obiettivo di fare il tempo. Purtroppo ha commesso un errore che ha corretto con un recupero notevole, ma che ha pagato almeno con mezzo secondo.

Non è riuscita a ripetere la bella prima manche Irene Curtoni. Partita molto bene, ma poi un primo errore che l’ha visibilmente innervosita. E non è più riuscita a trovare la fluidità nella sciata. Dopo altre venti porte, in ritardo di linea, si è inclinata troppo per recuperarla con lo sci esterno completamente scarico. Out!

Il pettorale rosso rimane sulle spalle di Petra Vlhova con 400 punti, inseguita da Liensberger a 360. Risale Miki Shiffrin che ora è terza con 335 punti, 5 in più di Michelle Gisin.

Nella generale sempre ovviamente al comando Petra con 699 punti, mentre Gisin è seconda con 575 e Shiffrin terza con 485. Martta Bassino oggi assente è quinta (dietro a Liensberger 460) con 423, mentre è sesta Sofia Goggia con 402 e ottava Federica Brignone con 384 punti

 

 

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.