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Slalom Yog: il bronzo di Edoardo Saracco

E finalmente negli Yog arriva una medaglia (di bronzo) nello sci alpino con la firma di Edoardo Saracco che conclude al terzo posto lo slalom, alle spalle dello svedese Hadam Hofstedt che vince l’oro davanti allo svizzero Luc Roduit S

L’Azzurro, secondo a metà gara, nulla avrebbe potuto contro lo svedese che ha dimostrato di avere una marcia in più, ma forse l’argento poteva giocarselo. Purtroppo una sbavatura poco prima del pianetto finale gli è costato caro. Così è finito alle spalle anche dell’elvetico Luc Roduit, alla sua seconda medaglia olimpica.

Col senno di poi è stato comunque bravo a tenere a bada le velleità di medaglia dell’altro svedese, Oskar Gillberg che ha concluso a un solo decimo da Edoardo, grazie al secondo miglior tempo di manche. Gran bella squadra quella scandinava con Hadam Hofstedt  che torna a casa con due ori e un bronzo.

Marco Abbruzzese ha fatto una seconda manche splendida. È riuscito a tenere un ritmo folle uscendo da situazioni difficili con grandissima reattività. Una prova maiuscola non premiata dalla fortuna. Due atleti gli sono stati davanti per 3 e 5 centesimi! Non sarebbe cambiato nulla, ma un po’ scoccia. Era nono dopo la prima manche, ha concluso al sesto posto con il miglior tempo di manche all’attivo. Magra consolazione?

Bravo Gian Maria Illariuzzi che non ha fatto una seconda manche da strapparsi i capelli ma quando scii con la voglia di mordere, qualcosa riesci a limare. E infatti, 24esimo dopo la prima manche (pettorale 44), è riuscito a recuperare 8 posizioni  e a infilarsi nei primi 20 (16esimo).

È vero che a un’Olimpiade, anche se giovanile, alla fine rimangono ai posteri solo le medaglie. Però crediamo che in questa fascia di età, i tecnici si segnino tutto e questa esperienza che non ha portato a lui metalli preziosi, alla fine qualcosa finirà nei conti del ragazzo

Slalom Yog il bronzo

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.