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Sölden: Bassino-Brignone, la coppia del goal!

Sölden: prima gara, prima gioia con la ritrovata coppia del goal Bassino-Brignone! Il gigante di Sölden, opening della stagione, parte nel migliore dei modi. Con Marta che compie un capolavoro tecnico e conquista la vittoria davanti alla compagna di squadra, Federica.

Le sorti della gara erano già quasi scritte dopo la prima manche, quando la 24enne piemontese aveva chiuso col discreto vantaggio di 58/100 sulla  detentrice della Coppa del Mondo. Una superiorità manifestata soprattutto sulle atlete più attese sul podio, ovvero Tessa Worley e Petra Vlhova, considerando il forfait di Mikaela Shiffrin.

Certamente Alice Robinson, seppur distante 1″18, non è che non facesse paura. Da un giovane torello così istintivo ci si può attendere sempre qualsiasi impresa. Soprattutto su quel muro che nella seconda si è rivelato davvero micidiale.

Ghiaccio verde, contro pendenza, placche malefiche! Con le porte che ti arrivano addosso appena perdi la linea ideale anche per pochissimo. Ma oggi non ce n’è stato per nessuno. Tanto meno per la neozelandese che è decisamente crollata nella seconda manche, allontanandosi dalle posizione di vertice.

Marta, che ha sciato senza fare calcoli, ha preceduto Federica di 14 centesimi, geniale su tutto il percorso, specie nell’ultimo tratto pianeggiante dove è riuscita a fare una grande velocità. Ma la compagna di squadra non ha sbagliato nulla sul muro. Ha sciato esattamente come nella prima manche. Questo significa che il suo stile, la sua forma, il suo talento è questo!

Federica Brignone ha venduto cara la pelle. La sensazione è che con una cinquantina di metri in più l’avrebbe spiuntatya. E con una Bassino così, sarebbe stata un’impresa, perché è davvero dura recuperare su un tracciato del genere 58/100. Si è fermata a 14. Rimane la gioia di averla vista affrontare la seconda con l’atteggiamento giusto.

 

 

Ha attaccato come una tigre! Ma non in modo sconsideratao. Le sue proverbiali pieghe sono state perfette, migliori rispetto a quelle della prima manche.

Al terzo posto, a +1″13, una scatenata Petra Vlhova, la bella copia di quella vista nella prima manche. Cosa le avrà detto Livio Magoni? Segreti, ma sicuramente il tecnico bergamasco ha trovato le parole giuste per stimolare la sua voglia di vincere. Ha affrontato il ripido con maestria solenne, sempre in anticipo! È così riuscita a risalire dal decimo al podio. Precedendo Michelle Gisin di 17/100. A sua volta davanti alla norvegese Mina Fuerst Holtmann, finita a +1″75 da Marta.

Bene anche Sofia Goggia, il cui obiettivo era meno ambizioso. Le bastava capire se le sue gambe potevano riportarla nell’elite della specialità. E il sesto posto di oggi (a pari merito con Hrovat) ne ha dato ampie garanzie. Anche questa è una piccola impresa, perché vederla sciare in quel modo su una pista che non dovrebbe andarle così a genio, è una notizia meravigliosa.

Nota di rilievo per l’elvetica Ellenberger (11esima), 26esima a metà gara, che ha fatto registrare uno dei migliori tempi nella seconda. Due centesimi più veloce di Paula Moltzan (decima), americana, un’altra sorpresa di giornata. In mancanza di Miki è lei la migliore della bandiera a stelle e strisce: 12esima.

Allo stesso modo, inchino alla francese Romane Miradoli. Ha affrontato la pista col pettorale 68. Si è qualificata col 22esimo tempo e ha concluso 15esima. Difficile pretendere di più! E già che ci siamo, diamo simbolicamente il 5 alla russa Ekatierina Tkachenko, numero 67, brava a concludere nelle top 20.

Ordine d’arrivo GS femminile CdM Soelden (Aut):
1. (1). Marta Bassino ITA 2’19″69
2. (2). Federica Brignone ITA +0″14
3. (10). Petra Vhlova SVK +1″13
4. (4). Michelle Gisin SUI +1″30
5. (3). Mina Fuerst Holtmann NOR +1″75
6. (8). Sofia Goggia ITA +2″47
6. (13). Meta Hrovat SLO +2″47
8. (6). Lara Gut-Behrami SUI +2″56
9. (14). Tessa Worley FRA +2″79
10. (17). Paula Moltzan USA +2″81

11. (25). Andrea Ellensberger SUI +3″54
12. (4). Alice Robinson NZL +3″65
13. (22). Romane Miradoli FRA +3″69
14. (18). Sara Hector SWE +3″71
15. (21). Nina O’Brien USA +3″83
15. (11). Katharina Truppe AUT +3″83
17. (9). Stephanie Brunner AUT +3″96
18. (24). Ekatierina Tkachenko RUS +4″78
19. (19). Ramona Siebenhofer AUT +4″90
20. (27). Ester Ledecka CZE +5″04

21. (26). Ana Bucik SLO +5″37
22. (20). Priska Nufer SUI +5″39
23. (30). Kaja Norbye NOR +5″69
24. (16). Franziska Gritsch AUT +6″05
25. (29). Valerie Grenier CAN +6″10
26. (7). Wendy Holdener SUI +7″28
27. (28). Alex Tilley GBR +8″09

Non qualificate per la seconda manche:
40. Lara Della Mea ITA
43. Laura Pirovano ITA
43. Roberta Melesi ITA
52. Valentina Cillara Rossi ITA
58. Luisa Bertani ITA
61. Ilaria Ghisalberti ITA
Sölden Bassino-Brignone la

 

 

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.