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Sprint Oberstdorf, Norvegia travolgente con Klaebo, Valnes e Taugboel

Nella prima gara dei Mondiali di sci nordico di Oberstodrf, la sprint di fondo, Norvegia travolgente con l’oro di Klaebo, l’argento di Valnes e il bronzo di Taugboel. Niente da fare, dunque, per il russo Alexander Bolshunov che quando ha provato ad andare via sull’ultima salita è stato risucchiato in un istante dal team scandinavo. Johannes ha preso la testa sul culmine di quella collinetta e se n’è andato via. L’argento Erik Valnes è sembrato un po’ troppo arrendevole nell’atto finale e ancora qualche metro sarebbe forse stato superato dal compagno di squadra Taugboel.

Federico Pellegrino si era ben comportato fino alle semifinali, col terzo tempo nelle qualifiche. nel run che portava alla finale ci ha provato fino alla fine, ma sulla salita dove poteva giocarsi le sue carte migliori non ha trovato negli sci l’espressione della sua immane potenza. Ha perso il passo tre volte con gli attrezzi che non hanno tenuto costringendolo a scivolare su una neve pappa.

Nel rusch finale non c’era più nulla da fare. Da ribadire che la sprint a tecnica classica non è il suo must, anche se a PyeongChang riuscì a conquistare un argento incredibile. Poi però, non è più riuscito in Coppa a salire sul podio. le nostre speranze di medaglia agli iridati di Oberstorf sono relegati alla sprint Team dove Federico sarà in coppia con Francesco De Fabiani, oggi fermo ai quarti come Restelli.

In campo femminile la vittoria è andata alla svedese Johanna Sundlig che ha conquistato l’oro con sorprendente facilità, praticamente in solitaria. La norvegese Maiken Falla è andata al fotofinish con la sorprendente slovena Anamarjia Lampic che è terza per tre millesimi. Greta Laurent, Nicole Monsorno, Lucia Scardoni e Caterina Ganz avevano superato le qualifiche ma si sono fermate ai quarti.

CLASSIFICA maschile

CLASSIFICA femminile

Sprint Oberstdorf Norvegia travolgente Sprint Oberstdorf Norvegia travolgente

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.