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St. Moritz, Il parallelo è di Petra Vlhova

Lo slalom parallelo di St. Moritz è di Petra Vlhova. E non si dica che la vittoria è arrivata perché non c’era Mikaela Shiffrin. Gli assenti hanno sempre torto. Così, Petra, tibia o non tibia, ha avuto la meglio nella finale che si è giocata con la svedese Swenn-Larsson.

Il terzo posto è dell’austriaca Franziska Gritsch brava a battere nella sfida Meta Hrovat che dunque finisce quarta

La migliore Azzurra è Federica Brignone, eliminata ai quarti dall’austriaca Franziska Gritsch. Nello spareggio per il 5/6 posto ha perduto poi il match con la canadese Laurence St. Germain, cadendo nello stesso punto dell’andata. Incassa però 40 punti e balza al secondo posto con 281 punti della classifica generale alle spalle di una quasi imprendibile Mikaela Shiffrin che ne ha già 532.

Un epilogo giusto perché Petra Vlhova ha vinto praticamente tutte le fasi della gara, a partire dalle qualifiche del mattino.
Ha battuto in sequenza, Adriana Jelinova (Ned), Kristin Lusdahl, la St. Germain, la Hrovat e la svedese in finale.  In quella fase si erano qualificate, oltre a fede, anche Marta Bassino, Irene Curtoni e Sofia Goggia. Mentre Lara Della Mea è rimasta fuori per un soffio, dopo aver fatto segnare il miglior tempo nella seconda manche. Peccato abbia sbagliato troppo nella prima.

Sofia Goggia ha perduto la sfida con la tedesca Lena Duerr per soli 2 cwentesimi, mentre Marta bassino, dopo aver eliminato Wendy Holdener, ha perduto agli ottavi con Franziska Gritsch. Irene Curtoni che in questo format ha spesso dato grandi soddisfazioni, si è scontratata con la Swenn-Larsson sempre agli ottavi, dopo aver vinto il match precedente con la Liensberger.

Federica Brignone invece aveva prima fatto fuori la tedesca Hilzinger, poi l’elvetica Eline Danioth, fino ad arenarsi con la Fritsch ai quarti. Un errore sul secondo salto l’ha costretta alla resa quando forse aveva una punta davanti. Con la stessa dinamica ha perduto poi la quinta posizione andata alla St. Germain.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.