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SuperG Garmisch, vince Kriechmayr, esulta Innerhofer

Seconda vittoria di stagione e di specialità per l’austriaco Vincent Kriechmayr che trionfa nel superG di Garmisch davanti a Mayer e Odermat, ma c’è anche un Christof Innerhofer che esulta. È quinto l’Azzurro ma il senso della sua euforia è più che giustificata.

Il campione di Gais è tornato a divertirsi e questa è la migliore situazione per poter ambire alla vittoria, quantomeno al podio. Non è solo questione di Mondiali, ma per uno sciastore non più in erba ricevere risposte così in Coppa significa avere la consapevolezza che il grande risultato è a portata di mano.

In un superG piuttosto corto, 1’12″68 il tempo fatto registrare dal vincitore, i due austriaci hanno saputo fare la differenza. i 17 centesimi che li dividono non sono calcolabili. Hanno fatto gara parallela.

Non è invece contento Dominik Paris, ottavo, perché ha commesso alcune sbavature soprattutto nella prima metà di gara. Con oltre mezzo secondo di svantaggio al secondo intermedio era piuttosto complicato recuperare nell’ultimo tratto.

Inner invece nella parte centrale ha fatto meglio sia di Vincent che di Matthias ed ha sciato molto bene.

Se perdesse il vizio di sbattere a tutti i costi contro i pali, forse un po’ di centesimi potrebbe anche risparmiarli. 68 i centesimi di ritardo rispetto al miglior tempo, solo 19 quelli che lo dividono dal podio.

Bella la gara anche del francese Nils Allegre, quanrto a 8 centesimi dal podio, di Max Franz, sesto e di  Loic Meillard, settimo. Ancora una volta, ivnece è Marco EOdermatt il migliore della squadra. Quando si scia così bene e un’intensità simile, il risultato non può non arrivare.

Ancora una giornata un po’ così per Emanuele Buzzi che 23esimo. Ma posizione a parte, sembra che faccia fatica ad attaccare a a interpretare bene le linee. Non è un problema enorme in realtà, ma deve sistemarlo! SuperG Garnisch vince Kriechmayr

La classifica

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.