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SuperG Soldeu, Emma Aicher devastante, Goggia 6a mantiene il pettorale rosso

Emma Aicher vince il SuperG di Coppa del Mondo a Soldeu in 1:26.72 e spegne il riferimento di Alice Robinson con una gara costruita settore dopo settore. La neozelandese scende con l’8, firma 1:27.60 tirando curve strette nella Liga Veia e recuperando decimi nel tratto più tecnico, lasciando nel parterre la sensazione di un tempo difficile da battere. La pista Avet, lunga e fisica, chiede velocità sul piano e potenza nel curvone parabolico prima delle onde finali. Robinson fa la sua parte, terzo settore da riferimento, linea tesa, uscita pulita dal tratto angolato. Ma con il 12 parte la tedesca, 21 anni, e fin dal primo intermedio si capisce che la gara cambia direzione.

Aicher è la più veloce nel primo settore, conferma nel secondo, arriva al piano con più velocità e soprattutto senza metri regalati. Nel tratto TSD–Liga Veia non va in giro, non raddrizza presto lo sci, tiene l’esterno carico e lascia correre. Dove altre devono correggere, lei mantiene continuità. Robinson in quella zona attacca, ma sotto lascia mezzo secondo. Aicher invece nel finale spinge ancora. Ultimo intermedio in verde, salto del Tonet, traguardo: 1:26.72. Ottantotto centesimi rifilati a Robinson, novantotto a Corinne Suter.

Suter, partita con l’1, dà subito solidità alla gara e chiude in 1:27.70. Alta velocità sopra, linea diretta nel tratto centrale, finale compatto. Resta terza perché nella parte più angolata non trova l’aggressività di Robinson né la continuità di Aicher. Dietro di lei Ester Ledecká (Repubblica Ceca) è quarta in 1:27.86 a 1.14 e Kajsa Vickhoff Lie (Norvegia) è quinta in 1:27.89 a 1.17, entrambe efficaci nel tecnico ma meno incisive sul piano.

Sofia Goggia (Italia) resta agganciata fino al terzo intermedio, poi nella zona più tecnica lascia decimi preziosi e chiude sesta in 1:28.04 a 1.32, forte nel finale ma meno pulita nel tratto angolato rispetto a Robinson. Laura Pirovano (Italia) è ottava in 1:28.14 a 1.42, appena dietro la tedesca Kira Weidle-Winkelmann (Germania).

Federica Brignone perde la gara nel tratto centrale: allunga due linee, va tre metri fuori dal blu, frena prima del piano e spezza la velocità proprio nel punto in cui serve continuità. In una pista così il cronometro non concede recupero. Chiude in 1:28.89 a 2.17, dopo una parte finale sciata con intensità ma senza più margine per rientrare.

Ancora più dietro Elena Curtoni (Italia) 1:29.23 e Roberta Melesi (Italia)  1:29.60.

Purtroppo lascia la pista in toboga l’austriaca Ricarda Haaser che cade in atterraggio da un salto. L’ennesimo infortunio della sua carriera.

Sofia Goggia mantiene il pettorale rosso di leader ma il vantaggio si lima notevolmente. ora Alice Robinson è a 20 punti e Aicher a 96. Domani si replica

In aggiornamento

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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