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Un’atleta Ceca, di bandiera olandese, made in Italy, che studia in Austria!

Buffo vero, ma è così, Adriana Jelinkova, è un’atleta Ceca, di bandiera olandese, made in Italy, che studia in Austria! Ok, spieghiamo. Adriana è nata 25 anni fa a Brno da madre e padre della Repubblica Ceca.

Poi i genitori si dividono e mamma se la porta in Olanda perché è lì che vive il suo nuovo compagno. A 11 anni però si trasferiscono ancora, questa volta in Austria. Lì Adriana scopre lo sci, precisamente a Bad Gastein, ed è amore a prima vista.

Che diventa innamoramento allo stato puro quando scia con la scuola sci di Saalfelden, praticamente a Zeel am See. Iniziano le prime gare con ottimi risultati e con un’opera di persuasione magistrale convince  la famiglia, intenzionata a tornare in mezzo ai tulipani, a rimanere lì

Oggi, compatibilmente con gli impegni sportivi, Adriana frequenta l’università di Innsbruck.

C’è però anche molta Italia in lei, Paese che adora. Nel 2018 capita a Cortina e conosce un allenatore del posto che gli parla di Energiapura. Poco dopo era in azienda a Vicenza e rimane favorevolmente colpita dal capo antitaglio.

In un battibaleno si ritrova vestita Energiapura da capo a piedi, protezioni complete. Così le occasioni di passare per l’Italia aumentano. E viene sedotta un’altra volta. Colpa della nostra pizza, degli spaghetti e dei formaggi nostrani. La simpatia per il nostro paese, coltivata nelle sue estati al mare dove pratica tanto windsurf,  la porta a prestare attenzione al Tricolore stampato sulla spatola di uno sci. È un modello Carpani.

Vuole conoscere quell’azienda emiliana ed è colpita dalla passione e dalla cura con cui lo stesso titolare Filippo li realizza. Parlano, si accordano et voilà (così ci mettiamo anche un po’ di francese), gli sci perfetti per lei!

Adriana e Filippo si sentono molto spesso e lavorano a stretto contatto. Nella gara di apertura di Sölden il debutto degli sci Carpani in Coppa del Mondo.

Adriana, non è più in erba se si pensa che il suo debutto in Coppa è avvenuto nel 2012, quando nelle varie gare, dove le baby atlete cercano di scalare la legge dei punti Fis, le suonava ad atlete tipo Corinne Suter, Simona Wild, Lena Duerr o anche a qualche nostra pupilla.

Ma è risaputo, raggiungere il top non è mai una corsa facile. Anche perché nel bel mezzo della crescita tecnica prima si  rompe il sacro e si fa una bella ernia del disco a 14-15 anni. Questo ancora oggi è il suo punto debole che la costringe a eseguire numerosi esercizi per mantenere la zona rilassata e non sentire dolore.

Nel 2017 i suoi primi punti Coppa ottenuti nel gigante di Killington seguiti da quelli ottenuti nel parallelo di Sankt Moritz. Quest’anno, allenata dallo sloveno Pavel Cebulj, vive nella griglia di quelle atlete che lotta di gara in gara per qualificarsi alle seconda manche. 15 punti in gigante, 21 in gigante.

Ci siamo quasi.
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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.