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2a prova Wengen: Christof, una prova da W-Inner

Christof Innerhofer inizia a far sul serio e a sciare coi ritmi giusti e nella  2a prova della discesa di Wengen indossa l’abito da W-Inner. Quello che ha dovuto togliersi momentaneamente, dopo l’incidente della scorsa stagione agli Assoluti di Cortina.

Oggi, quarto miglior tempo a 49/100 da Matthias Mayer che ha chiuso con il tempo di 2″26″80, quasi un secondo in meno rispetto ai tempi della prima prova. Poi Mario Caviezel (il più veloce l’altro ieri) a +0,11 e Aleksander Aamodt Kilde, terzo a +0.31, proprio davanti a Innerhofer.

I migliori sono poi tutti lì, tranne due: Vincent Kriechmayr e Dominik Paris che questa volta se la sono presa comoda. L’austriaco paga +1″49, Domme  +1″98. Stranamente veloce Beat Feuz, uno che nelle prove si nasconde sempre: +0,79 il suo ritardo, di poco inferiore rispetto a quello di Kjetil Jansrud.

Matteo Marsaglia è sui tempi di Paris, mentre Emanuele Buzzi ha concluso con un gap di oltre tre secondi. Lento anche Peter Fill (+2″67), mentre Mattie Casse ha chiuso sotto al secondo di ritardo.

Questa la classifica degli Azzurri: 4. Christof Innerhofer (Ita) +0″49; 8. Mattia Casse (Ita) +0″91. 21. Matteo Marsaglia (Ita) +1″89, 22. Dominik Paris (Ita) +1″98, 29. Guglielmo Bosca (Ita) +2″66, 31. Peter Fill (Ita) +2″67, 37. Alexander Prast (Ita) +2″95, 40. Emanuele Buzzi (Ita) +3″07, 48. Florian Schieder (Ita) +3″58, 53. Davide Cazzaniga (Ita) +4″48, 76. Riccardo Tonetti (Ita) +9″41

Il programma della tre giorni Wengen è confermato nonostante le previsioni meteo. Nel week end dovrebbe arrivare il brutto, ma nonostante questo si è deciso di non cambiare nulla. Quindi domani è prevista la Combinata che l’anno scorso fu dell’austriaco Marco Schwarz, autore di una prova veloce incredibile. Prima fu disputato in solitamente lo slalom a causa del brutto tempo. Marco ebbe la meglio su Muffat-Jeandet e su Pinturault. Riccardo Tonetti il migliore degli Azzurri, ottavo. Poi sabato la discesa e domenica lo slalom.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.