La montagna saluta uno dei suoi creativi più brillanti. Riccardo Fiume si è spento dopo una lunga malattia, affrontata con la stessa forza che ha accompagnato ogni stagione della sua vita.
Atleta di chilometro lanciato nella prima metà degli anni Settanta, ha continuato a respirare lo sci anche dopo le competizioni, trasformando quella passione in un percorso professionale destinato a lasciare il segno. Nel 1984 fondò Hell is for Heroes, il marchio con cui diede forma a una visione personale dell’abbigliamento da montagna, capace di fondere ricerca, funzionalità e uno stile inconfondibile.
Geniale art director, negli anni Novanta rivoluzionò il modo di vestire sulle piste. Le sue collezioni rompevano gli schemi con coraggio, anticipavano tendenze e proponevano una qualità che è rimasta un punto di riferimento per chi cercava qualcosa di diverso dal convenzionale.
Riccardo Fiume apparteneva a quella generazione di pionieri che hanno contribuito a cambiare l’immagine dello sci italiano, dimostrando che anche un capo tecnico poteva raccontare una personalità, uno stile e un modo di vivere la montagna. Un’eredità che continua a vivere nelle intuizioni che ha lasciato e nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui la passione per la neve.






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