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Atleta del Secolo: la crudele sfida Tomba – Brignone

Il concorso gioco indetto dalla Fisi per eleggere l’atleta del secolo degli sport invernali arriva alle semifinali con la crudele sfida Alberto Tomba – Federica Brignone. La Bomba emiliana ha infatti stravinto con Kristian Ghedina, mentre la neo vincitrice della Coppa del Mondo ha battuto Sofia Goggia. L’altro match vedrà… in pista invece Gustavo Thoeni, vincente con Armin Zoeggeler e Dorothea Wierer che ha superato Pierino Gros.

Per ora i pronostici sono stati abbastanza rispettati e convergono verso la finale annunciata Tomba-Thoeni. Ma non è comunque detto perché il voto popolare viene spesso fatto di pancia.

Una cosa è certa, i quattro semifinalisti hanno, a loro modo, segnato la storia mondiale degli sport invernali. Con imprese sportive molto diverse tra loro. Il risultato più sorprendente, probabilmente, è quello di Dorothea, l’atleta extra sci alpino che è riuscita ad approdare fino alla semifinale. Aggiungiamo, per ora!

Quello che Doro è riuscita a compiere nelle ultime due stagioni ha fatto breccia nel cuore degli appassionati di neve e non solo. Perché non stravince a mani basse, ma trionfa soffrendo. E questo le dona un valore assoluto.

Oltre a essere una gran bella figliola, non tradisce le sue tradizioni altoatesine, sinonimo di genuinità. Insomma, piace moltissimo alla gente. Ora si trova di fronte Gustavo Thoeni. Detto niente…

I fan del biathlon sono molti e coesi e la voteranno in massa come fatto finora. Re Gustav ha un pubblico ovviamente molto più vasto ma se si vuole più distratto. Vedremo.

Dall’altra parte, come detto, Alberto e Federica, che tra l’altro, nella vita sono molto amici anche con l’intera famiglia e proprio per questo hanno diverse occasioni di incontro.

Dal punto di vista puramente agonistico, seppur i paragoni non sono confrontabili, l’impronta sulla neve di Tomba è molto più profonda rispetto a quella di Brignone. Che però ha ancora molto tempo per rimpinguare il suo palmarés.

Non si può però dimenticare che Fede è l’unica donna italiana della storia ad aver vinto la Sfera di Cristallo. E il suo fare scanzonato unitamente a un sorriso spontaneo quasi sempre presente sul viso, la rendono davvero molto piacevole e benvoluta dal pubblico.

E come ulteriore punto ma suo favore, non esce mai dal ruolo di atleta, sinonimo di grande serietà sportiva.

È approdata in semifinale battendo Sofia Goggia che pure nei primi giorni le era stata davanti. Poi, nelle ultime 12 ore il sorpasso e l’allungo con un risultato finale di 57,3% vs 42,7%.

Alberto ha invece battuto Kristian Ghedina, bravo a far fuori ai quarti Dominik Paris. La bomba emiliana rimane comunque, il più accreditato per la vittoria finale. Perché qui non si parla di campioni, ma di leggende!

Si vota sul sito della Gazzetta dello Sport  sino a domenica 27 settembre. A seguire la finalissima a partire da mercoledì 30 settembre, con l’annuncio del vincitore proprio nella serata del 6 ottobre.

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.