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Beatrice Sola e il regalo del Falconeri Ski team

Beatrice Sola e il regalo del Falconeri Ski team.
Beatrice Sola, 18 anni, è un po’ del Comitato Trentino, un po’ delle Fiamme Oro, da pochissimo della Squadra Nazionale, ma il cordone ombelicale col Falconeri Ski Team hai voglia staccarlo. Il presidente Angelo De Cesari non la molla, stessa cosa il suo tecnico Ugo Giongo.

Non la tengono in cassaforte come fosse un gioiello, ma se la coccolano e se la stropicciano appena ne hanno l’occasione! Ah ma la colpa è tutta di Bea. Quando ci si fa voler bene in questo modo è perché dentro c’è solo del buono.

E allora a certi  gesti di stima e di amore non puoi certo sottrarti. Pane per il progetto del Falconeri Ski Team che ha trovato in Bea il senso di un’operazione dedicata ai giovani talenti dello sci.

L’ultimo atto di quanto descritto si è consumato ieri all’interno della concessionaria auto GlobalCar Service di Verona. Bea si è ritrovata dinnanzi a una 500 spettacolare quanto accessoriata che avrà per una stagione intera a sua disposizione con la formula fleet management. La soluzione ideale perché possa muoversi in autonomia e in sicurezza gestendo al meglio il proprio tempo senza dover pensare ad altro che alla propria performance agonistica.

Tite è fresca, fresca di patente che ha preso appena compiuto 18 anni, l’11 febbraio scorso: “È stato il primo beneficio di essere diventata maggiorenne. Non ci ho pensato due volte. Devo ancora frequentare la scuola a Stans a Innsbruck, anzi questo sarà anche l’anno più duro.  Essere indipendente negli spostamenti è un vantaggio notevole.

Questo è un regalo enorme. Ringrazio di cuore il mio Falconeri Ski Team e in particolare il Presidente Angelo De Cesari per aver organizzato questa magnifica festa per me.

Mi sento davvero onorata e grata per questa attenzione. L’auto che GlobalCar Service mi ha messo a disposizione tramite il Falconeri Ski Team ha per me un grandissimo significato: rappresenta il lavoro, la fiducia, l’impegno e l’affetto del mio club Falconeri e dei partner della società che hanno sempre creduto in me sin da quando ero piccolina.

Questo grande Team continua a sostenermi e ad essere una figura fondamentale per il mio percorso”.

L’occasione della consegna dell’auto a Beatrice è stata propizia per intavolare una discussione molto interessante: le collaborazioni dei gruppi sportivi militari per agevolare la strada dei giovani talenti.

Il presidente Angelo De Cesari, ha interagito anche con Tiziano Mellarini, Presidente del Comitato FISI Trentino, perché in quest’ottica si rivela fondamentale  il supporto e la collaborazioni tra i vari enti/istituzioni e club al fine di garantire e sostenere l’atleta ad alti livelli.

In chiusura Angelo ha detto: “La nostra mission vede al centro di tutto l’atleta

e pertanto abbiamo chiaro che il nostro compito è quello di mettere in campo una struttura che possa rispondere ai suoi bisogni e alle sue necessità.

Non solo dal punto di vista economico, siamo fortemente convinti che vi debba essere una cabina di regia comune, capace di programmare l’attività in pista e non in modo che l’atleta tragga vantaggio psicologico da questo e gli permetta di esprimersi al meglio”.

Alla fine dell’incontro, condotto da Francesca Gardenato, un piccolo momento di festa (in sicurezza sia inteso) con la partecipazione di Lazzarini Pneuservice, Cantina Bolla, La Pila, Melegatti, Webfleet Solutions e Flover. Un bel momento fragorosamente interrotto da una potente sgommata di pneumatici…

I prossimi appuntamenti agonistici incombono. Magari come l’ultimo slalom di Coppa Europa disputato in Valle Aurina. Tite è partita col pettorale 69 classificandosi 23esima nella prima manche. Poi nella seconda, non contenta, ha fatto segnare il decimo tempo di manche recuperando altre 8 posizioni per il 15esimo posto di fine gara.  Poco o tanto che sia, si tratta di un percorso. Con quel gioiellino a 4 ruote che adesso si ritrova, sarà sicuramente un po’ più agevole! Beatrice Sola e il

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.