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Beatrice Sola e quel sogno che si avvera

Beatrice Sola e quel sogno che si avvera.
Beatrice Sola non lo sapeva nemmeno. Ha aperto distrattamente Instagram e si è trovata a dover rispondere a un fiume di complimenti per essere stata convocata in squadra C. Diciamo che non è una sorpresa in assoluto perché Tite ha fatto una stagione bellissima nel Gran Prix Italia e probabilmente la non promozione avrebbe fatto discutere non poco. Ma da ieri è ufficiale e il Comitato trentino esulta non meno del Falconeri Ski Team. Ora un po’ di festa, ma solo per l’avvicinarsi di un nuovo punto di partenza.

Come gli ha comunque sempre ribadito Ugo Giongo, il suo tecnico fidato del Falconeri Ski Team  che continuerà ad affiancare Bea: “Ogni traguardo raggiunto in questi anni era per arrivare a questo risultato. Ora ripartiamo con obiettivi diversi ma con la stessa determinazione ed impegno di lavoro in uno scenario tecnico che niente perdona”.

Sono molto molto soddisfatta – ha detto Bea. Ero felice della mia stagione e dei miei risultati. Questo passo in avanti è un ulteriore step di miglioramento, è un passo alla volta che mi porterà sempre più in alto e che mi dà carica per il prossimo anno. Avrò la possibilità in allenamento già di confrontarmi con ragazze di altissimo livello e con allenatori top.
Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. La Squadra Nazionale è un’esperienza nuova, ma che ho già avuto modo di assaporare con le convocazioni in Coppa Europa dello scorso anno. E mi sono trovata veramente bene.

Colgo l’occasione per ringraziare i miei Sponsor, il Falconeri Ski Team, Energiapura che mi supporta sia come materiale che come ufficio stampa, il Comitato Trentino, e soprattutto la mia Famiglia“.

Bea, classe 2003, è la più giovane in assoluto nel quadro delle squadre di quest’anno

e una figura di riferimento come Ugo Giongo sarà sicuramente di aiuto per la crescita della diciottenne. Beatrice Sola e quel Beatrice Sola e quel Beatrice Sola e quel

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.