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Buon compleanno Re Gustavo

Il 28 febbraio del 1951 nasceva a Trafoi il Re dello sci italiano, dunque, viva il Re e buon compleanno Gustavo, o meglio Gustav Thöni. Chiamato all’ultimo anno prima di cambiare decade!

È fin quasi superfluo raccontare per l’ennesima volta tutto ciò che Gustav ha regalato allo sport italiano. Con tutto quello che ne è conseguito. Non ultimo il lancio dell’industria bianca.

Qualcuno potrebbe porre la questione: se Thöni è il Re, Alberto Tomba cos’è? L’imperatore? Ci piace pensare che Gustavo sia il padre e che Alberto sia il figlio. Perché in loro scorre lo stesso sangue che alimenta la vittoria, la mentalità e la forza dei grandi eroi. Paragonarli è stupido.

Ma oggi è il giorno del compleanno di Gustavo e questo è il nostro regalo per lui. Una raccolta di immagini dove la polvere si rifiuta di appoggiarsi. Momenti della sua vita che probabilmente non ha mai visto nemmeno lui in fotografia. Qualcuna per ovvie ragione certamente sì, ma dubitiamo che i suoi estimatori le abbiano mai notate.

Tanti auguri Re Gustavo. E buona visione.

 

Gustavo a Pessione, vicino a Chieri (TO) il 5 maggio 1971. Il Campione del Mondo durante la visita effettuata al Museo Martini di storie dell’enologia. Il campione, nel viaggio di ritorno da Evian, si è incontrato presso gli impianti Martini & Rossi con le massime autorità cittadine e con un folto gruppo di sportivi liguri e piemontesi.


Questa foto che non dice più di tanto, invece ha una grande importanza storica. Gustavo si trova assieme a Mario Cotelli per studiare la tattica di gara del noto parallelo di Ortisei del 1975. Quello che, battendo Stenmark in finale, gli consegnò la quarta Coppa del Mondo. Si trovavano sul terrazzo dell’hotel che li ospita, 24 ore prima di uno die momenti più gloriosi del Grande Sci.


Gustavo a 14 anni al Trofeo Topolino del 1965 dove, ovviamente, vinse!


Hotel Miramonti di Cortina, 15 febbraio 1974. Gustavo in posa con Daniela Dimitrova, eletta “Lady Dolomiti”


Gustavo con Pierino Gros (in formula guerriero) durante la prima colazione fatta in casa


Si dice che mai nessuno più di Hirscher, maniaco del set-up. ha avuto più paia di scarponi da scegliere in base alle gare. Mah… forse è stato preceduto!


Anno 1970, periodo degli occhiali Salice


Gustavo e Spalding è stato un legame fortissimo. Nel 1973 era il periodo del. Numero uno e Formula uno.


Vancouver 1972. Nello slalom speciale, nonostante un vistoso errore, Gustavo è secondo dietro al francese Alain Penz. Qui al traguardo un poco attonito, dinnanzi al tabellone dei tempi


Una autocolonna di vetture Alfa Romeo ha acompagnato i cugini campioni olimpici Gustav e Ronado Thoeni nel loro acclamato viaggio da Merano a Trafoi. Il lungo corteo d’auto ha percorso la val Venosta in una serie ininterrotta di fermate, dovute all’entusiasmo della folla assiepata lungo la strada. Nella foto, sulla prima Alfa Romeo, Gustav Thöni e sulla seconda, Rolando Thoeni.


Giorgio e Gustav Thöni, padre e figlio, il padre campione italiano nel 1939, il figlio campione del mondo nel 1971. Li unisce, oltre al sangue, la stessa passione per lo sci e per le belle auto. Per ciò Gustav ha avuto in dono dal “vecio” una Alfa Romeo 2000 GTV


Ancora Gustavo, sulla sua nuova Alfa Romeo 2000 GTV regalatagli dal padre.


Gustavo nello slalom a Mad0nna di Campiglio


Una divertente scenetta di famiglia


Gustavo Thoeni ( a sinistra) nella sfida finale del parallelo del Gran premio Pool, contro Helmuth Schmalzl. Vicnerà Gustavo!

 


Non avrà la posizione plastica di Klammer ma comunque si denota una certa compostezza. Notare la sicurezza del percorso!

 


Gustavo in buona compagnia, con la sfera di cristallo. Dai è facile… AnneMarie Moser Pröll

13 febbraio 197 Sapporo. Gustavo conquista la medaglia d’argento nello slalom delle Olimpiadi. L’oro a Paco Fernandez Ochoa


Mondiali di St Moritz 1974. Gustavo in azione nello slalom dove vincerà la seconda medaglia d’oro grazia a una seconda manche trta le più belle di sempre nella storia dello sci.


Gustavo sulla Streif ma non quella magica del 18 febbraio 1975. Quella del centesimo (anzi 3 millesimi) di secondo! Qui siamo nel 1973 e al termine della stagione conquistò la sua terza sfera di cristallo.

No, non è Max Blardone!


Gustavo nel mitico slalom gigante di Adelboden, tempio della specialità. Peccato che a quei tempi non c’era ancora la Gran Risa dell’Alta Badia.


L’uscita dalla chiesa non poteva che essere sotto un tetto di sci. Spalding naturalmente


28 gennaio 1973, Kitzbühel. Gustavo sorride col francese Jean Noel Augert, in questo caso, vincitore dello slalom. Sempre bellissime le sfide tra i due.


Con il 41, Giancarlo Bruseghini, al suo fianco una tifosa. Poi col 42 un Gustavo giovanissimo e alla sua destra, Clotilde Fasolis, tutti al Trofeo Saette Coca-Cola

 


Questo è il podio di Ortisei del 1975. Gustav Thöni solleva la sfera di cristallo assieme ad Anne Marie Moser Pröll


La guarda tra la bramosia e il sogno. E poi se la va a conquistare!


Tutti sanno di questa fotografia scattata, come tante altre, da Armando Trovati, ma…

 


Pochi sanno come andò a finire!


Da sinistra. paolo De Chiesa, Pierino Gros, Gustv Thöni, Claudia Giordani e Sepp Messner

 

Un po’ di bici per tenersi in forma in estate

 


La prima forma di “terzo appoggio!”

 

 


Quel giorno a Ortisei…


Al trofeo Saette Coca-Cola

 

 

 


La Coppa a casa val bene un brindisi con la Signora Thöni

 

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.