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Dalla volontà al successo: 70 stagisti di HTI a lezione da AJ Ginnis

A Vipiteno l’incontro tra il campione greco e i giovani talenti arrivati da Europa e Stati Uniti per vivere un’estate nel Gruppo HTI

Perseverare, mantenere lo sguardo rivolto verso l’obiettivo e trovare la forza per continuare a costruire il proprio percorso anche quando la strada presenta ostacoli, imprevisti e momenti difficili. È questo il messaggio che AJ Ginnis ha affidato ai settanta giovani arrivati in Alto Adige da Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia e Stati Uniti per partecipare al programma di stage estivi del Gruppo HTI.

L’incontro si è svolto la scorsa settimana nella storica residenza Jöchlsthurn di Vipiteno, proprietà del Gruppo, dove l’appuntamento annuale dedicato agli stagisti ha offerto un momento di confronto capace di andare oltre l’esperienza professionale vissuta nelle diverse aziende e aree operative di HTI.

I giovani partecipanti hanno avuto l’occasione di ripercorrere le esperienze maturate durante lo stage, condividere impressioni e prospettive e ascoltare la storia di un atleta che ha costruito il proprio percorso sportivo attraverso una lunga sequenza di difficoltà, scelte e ripartenze.

Ginnis, primo atleta greco a conquistare una medaglia ai Campionati Mondiali di sci alpino, ha raccontato ai ragazzi il cammino che lo ha portato ai vertici dello sci internazionale, soffermandosi sulle difficoltà incontrate lungo il percorso, sugli infortuni e sulla costruzione della squadra nazionale greca di sci alpino.

Un progetto sportivo nato in un Paese privo di una tradizione consolidata nelle discipline alpine e arrivato al suo momento più alto con la medaglia d’argento conquistata ai Mondiali di Courchevel.

La sua storia ha offerto agli stagisti una prospettiva particolare sul rapporto tra talento e lavoro, mostrando quanto la costruzione di un risultato importante passi attraverso la capacità di perseverare e di continuare a guardare avanti.

Accanto alla determinazione personale, Ginnis ha sottolineato anche il valore di un contesto umano affidabile, capace di accompagnare una persona nei momenti più complessi e di sostenere la crescita verso un obiettivo.

Al termine dell’intervento, il confronto è proseguito in maniera diretta e personale, con gli stagisti che hanno potuto incontrare e parlare con lo sciatore originario di Atene, trasformando la testimonianza in un dialogo più vicino alle loro esperienze e alle loro aspettative.

L’appuntamento di Vipiteno ha così rappresentato anche il momento conclusivo di un percorso estivo nel quale settanta giovani talenti hanno avuto l’opportunità di entrare in contatto con il mondo del lavoro attraverso le diverse realtà del Gruppo HTI.

Il programma di stage permette ai partecipanti di acquisire esperienza pratica, conoscere differenti ambiti professionali e iniziare a costruire una visione concreta del proprio futuro lavorativo, offrendo contemporaneamente alle aziende del gruppo l’opportunità di confrontarsi con nuove idee, competenze e prospettive.

La dimensione formativa del programma si estende inoltre oltre i mesi estivi. L’esperienza maturata negli anni precedenti racconta infatti di giovani che, dopo aver concluso gli studi o il proprio percorso di formazione, sono tornati all’interno del Gruppo HTI entrando a far parte delle aziende come collaboratori.

Lo stage diventa così una prima occasione di conoscenza reciproca, nella quale il giovane può scoprire un ambiente professionale e l’azienda può riconoscere competenze e potenzialità destinate a svilupparsi nel tempo.

A Jöchlsthurn, dunque, lo sport è diventato il punto di partenza per parlare di futuro. La storia di Ginnis ha incontrato quella dei settanta stagisti proprio nel momento in cui un percorso formativo comincia a trasformarsi in progetto professionale, con la consapevolezza che la volontà, la perseveranza e la capacità di guardare avanti possono diventare strumenti concreti per dare forma ai propri obiettivi. L’evento ha chiuso l’estate degli stagisti con un ringraziamento per il lavoro svolto e con l’augurio di proseguire il cammino formativo e professionale portando con sé l’esperienza maturata in HTI.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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