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Festa degli Atleti della Val di Fiemme, da Wierer a Mosaner, da Gianmoemna a Bertagnolli…

Il Palafiemme di Cavalese ha accolto una serata intensa, dedicata agli atleti della Val di Fiemme. L’evento, curato dal comitato Nordic Ski Val di Fiemme insieme ad APT Fiemme Cembra, Comunità Territoriale e Comune di Cavalese, ha riunito sportivi, tecnici, dirigenti e pubblico per celebrare una stagione segnata anche dall’esperienza olimpica.

Oltre ottanta atleti, provenienti dai territori della valle e da Cembra, hanno ricevuto un riconoscimento per i risultati ottenuti nelle stagioni estiva 2025 e invernale 2025/2026. L’apertura ha visto gli interventi del sindaco Carlo Betta e del presidente APT Paolo Gilmozzi, seguiti da una prima parte dedicata alle discipline estive: ginnastica artistica e ritmica, triathlon e paratriathlon, handbike, tiro a segno, skiroll, atletica, equitazione e powerlifting.

Il presidente FISI Trentino Tiziano Mellarini ha sottolineato il valore dei risultati sportivi e dell’impegno quotidiano, insieme alla capacità organizzativa espressa dalla valle durante i Giochi. La conduzione di Silvia Vaia e Giacomo Panozzo ha guidato una serata dinamica, con la partecipazione di numerose autorità e figure istituzionali, affiancate da ex campioni come Franco Nones, Loris Frasnelli, Virginio Lunardi, Edmund Lanziner e Andrea Longo.

Spazio centrale ai riconoscimenti alla carriera per Dorothea Wierer, Veronica Gianmoena e Alessandro Pittin. Tre percorsi diversi, uniti da risultati di altissimo livello e da un racconto carico di significato sportivo e umano.

La seconda parte ha dato visibilità agli sport invernali: sci orientamento, pattinaggio artistico, hockey, winter triathlon, sci alpino e biathlon. Il presidente Pietro De Godenz ha richiamato il valore del lavoro condiviso tra società, famiglie e istituzioni, evidenziando la qualità del movimento sportivo locale.

Grande attenzione per le discipline nordiche. Premi per combinatisti e saltatori come Iacopo Bortolas, Bryan Venturini, Martin Chenetti, Giada Delugan, Martina Ambrosi e Annika Sieff. Nello sci di fondo, riconoscimenti a Simone Daprà e Caterina Ganz, insieme a Giacomo Gabrielli, Paolo Ventura, Luca Ferrari, Giovanni Ticcò, Davide Trettel, Gabriel Selle, Andrea Zorzi, Nicole Monsorno, Maria Gismondi, Clara Facchini e Chiara Doliana. Premi anche per Sebastiano Arman nel curling ed Elia Zeni nel biathlon.

Nel finale, interventi istituzionali con Giulia Zanotelli, Tito Giovannini e Massimo Eccel, seguiti dalla premiazione dei medagliati olimpici: Amos Mosaner, Fabrizio Casal e Giacomo Bertagnolli insieme ad Andrea Ravelli.

La serata ha chiuso con uno sguardo già rivolto ai prossimi appuntamenti: Coppa del Mondo di skiroll, Tour de Ski e nuovi eventi internazionali, con l’obiettivo di proseguire un percorso sportivo sempre più ricco.

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).

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