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Fiocco rosa in Valmalenco, è nata l’Agonistica Bernina A.S.D.

Fiocco rosa in Valmalenco, è nata l’Agonistica Bernina A.S.D.
Quando nasce uno sci club è sempre una notizia bellissima, momento da fiocco rosa per il mondo dello sci. Ricordiamo che a oggi, stagione 2020/21, le società affiliate sono 1.063, mentre nel 2019/20 erano 1.086 e nel 2018/19 se ne contavano 1.100, con una media di 32 nuove affiliazioni negli ultimi tre anni. Ma riguardo alle nuove società in molti casi non si tratta di progetti che partono dal nulla, ma di costole di altri sci club che di fatto si dividono.

Dinnanzi a non poche difficoltà che una società deve affrontare per stare in piedi e non solo dal punto di vista economico, occorre una forza di volontà da parte di madri e padri non indifferente, oltre all’indispensabile passione. Siamo felici, così, di dare il benvenuto nel mondo della neve alla società Agonistica Bernina A.S.D

Non si tratta del distacco da un’altra società, ma di un progetto del tutto nuovo e sorretto da uno spirito a dir poco anacronistico, quanto meno atipico. L’iniziativa nasce infatti, da un gruppo di appassionati di città e di sciatori residenti, tra Chiesa e Caspoggio, alcuni dei quali operatori della neve, col preciso compito di creare un club per valligiani! In genere è l’esatto contrario.

Questo perché oggigiorno le società di montagna vedono più affiliati cittadini che di casa propria. Ed è proprio questo che ha fatto scattare la molla. Ce lo racconta Sabino Ventura, uno dei genitori fondatori del club.

Ricordo che quando venivo qui da ragazzino, vedevo i bambini dello sci club locale con una certa invidia. Io ero il bambino di città che saliva al Palù per il week end e poi tornava a casa. Adesso è l’opposto, sono i bambini del posto che vedono sfrecciare i loro coetanei di città. A me piace che mia figlia si dedichi allo sci agonistico, però attivando relazioni con coetanei del posto. Lo scambio di culture diverse aiutano a crescere bene e meglio. E poi non è mai un bel segno quando iniziano a perdersi le tradizioni.

Questo aspetto è bastato per far nascere uno sci club?
Esatto, e questo sentimento viene da un po’ più lontano. Non posso dimenticare ciò che mi disse Mario Cotelli che tempo fa incontrai all’Hotel Tremoggia dell’amico Cesarino Lenatti (slalomista dei tempi di re Gustavo). Mario si rammaricava del fatto che i bambini del posto, usciti da scuola, non prendevano più sci e scarponi per andare ad allenarsi. Fatto salvo qualche eccezione, i campioni sono sempre nati in montagna, ma accade sempre di meno. A parte questo particolare a noi piace che i nostri figli si integrino con i ragazzi del posto.

Quindi non siete solo cittadini…
C’è di tutto, Milano, Como ma soprattutto della valle, altrimenti cesserebbe lo scopo. Abbiamo impostato il progetto tutti assieme con un obiettivo principale: l’Agonistica Bernina deve essere una società di montagna!

Che si contrappone allo Sci Club Valmalenco?
È quello storico ma ha proposte diverse dalle nostre. Non esiste comunque il concetto di concorrenza nel senso stretto della parola. In tante località ci sono più di uno sci club e credo che sia utile per non sedersi mai, non dare troppe cose per scontate e per stimolare tutti, direttivo, allenatori, atleti.

Una specie di azione sociale dunque?
Lo è in tutto e per tutto. Non per niente abbiamo messo in piano una serie di iniziative atte a promuovere lo sci in ogni sua forma. Ad esempio ai bambini di 1° e 2° elementare offriamo gratuitamente l’addestramento. Devono naturalmente sapere già sciare,  almeno sulle piste rosse, perché di fatto si tratta di una pre-agonistica.

Per dare il via non avete incontrato alcuna difficoltà?
Ci ha rotto le scatole solo il tempo. Abbiamo deciso di partire con l’operatività ai primi di aprile e mettere in piedi tutto per essere allineati con la prossima stagione ci ha costretti a correre non poco. Per il resto abbiamo messo in campo la nostra esperienza professionale e con la collaborazione fondamentale della scuola Sci & Snowboard Valmalenco è filato via tutto liscio. Il logo, ad esempio lo ha creato un professore del Politecnico che è tra i soci fondatori, poi chi è più addentro alle questioni tecnico-amministrative, chi alla promozione.

I genitori degli iscritti hanno voce in capitolo?
Penso che questo sia il club più democratico al mondo. Diamo sempre anche a loro la parola. Siamo per la massima trasparenza e collaborazione.

Il corso cosa prevede?
Di sciare due volte a settimana ma non nel week end. Lo skipass lo paga la Regione Lombardia mentre i soci si sono auto finanziati per garantire le lezioni con allenatori. Quando avremo poi un po’ più di gas nelle gambe allora cercheremo nuove risorse per sostenere ancor di più coloro per i quali si riconoscono voglia e talento. Inoltre diamo a disposizione l’attrezzatura a noleggio a prezzi bassissimi, circa 80 euro euro per tutta la stagione.

Questo è possibile perché il nostro presidente, Angelo Pedrolini, ha un Rent and Go vicino alla funivia, mente il fratello Ilario ha la direzione della scuola sci e snowboard Valmalenco. Insomma, lo scopo, ripeto, è quello di far tornare sulla neve i bambini di Chiesa e dintorni.

Di quanti bambini parliamo?
A Chiesa ci sono una cinquantina di bambini alle elementari, ma di questi quasi nessuno va a sciare. Attenzione, non è che non facciano sport, perché se vai in piscina li trovi tutti lì. Ecco a noi questa situazione sembra abbastanza assurda. Con questo nostro progetto le famiglie del posto pagherebbero senz’altro di meno mandare i propri figli a sciare che a praticare qualsiasi altro sport.   

Poi però i bambini crescono… questo sistema continuerà?
È il nostro obiettivo e crescendo cercheremo risorse per seguirli anche quando l’attività agonistica diventerà più intensa. Dai, un passo alla volta.

Quanti siete?
Una decina i fondatori, più di Chiesa e Caspoggio che di città. Le iscrizioni sono appena iniziate ma dai primi dati mi sembra che l’operazione sia stata bene accolta.

Ho visto che avete tre fan d’eccezione…
Niente meno che Sofia Goggia, Michela Moioli e Paolo De Chiesa che molto carinamente ci hanno mandato il loro in bocca al lupo. con alcuni video che sinceramente non smettiamo più di vedere!

Il quadro tecnico da chi è composto?
È appena iniziata la preparazione atletica con Marcello Tavola. Sì, proprio lui, il tecnico del Gruppo Elite! Poi maestri allenatori del posto con la collaborazione della scuola Sci & Snowboard Valmalenco. Mauro Lenatti e Alex Ayrton Agnelli si occuperanno dei Super baby. Baby e Cuccioli saranno allenati da Luca (direttore tecnico) e Manuel Negrini. Ragazzi e Allievi da Saul Bianchini, Ilario Pedrolini e Maddalena Agnelli.

Franco Vismara, padrone degli impianti, cosa ne pensa?
È con noi, ci segue e ci aiuta. Ma è sempre disponibile a dare una mano agli sci club. Come dire, è molto open su questi aspetti e non è poco, perché avere la collaborazione di chi gestisce piste e impianti è fondamentale.

Vi dedicate solo allo sci?
Il presidente Angelo è Istruttore di snowboard per cui nei programmi futuri c’è anche la tavola.

Ambizioni?
Non sono quelle di diventare colossi come il Goggi, il Radici o il Lecco. Siamo contenti se il nostro programma sociale riuscirà a emergere. Poi se tra le file nascerà un campioncino faremo festa.

E se verrà rapito da altri club?
Faremo di tutto per tenerlo. Per ora riusciamo a finanziare i più piccoli, ma ci stiamo muovendo con la massima professionalità per rendere appetibile il nostro progetto agli sponsor. E questo ci permetterebbe di creare una struttura solida anche per le categorie children.

Per approfondire l’eventuale iscrizione?
segreteria@agonisticabernina.it. Il sito è in costruzione ma è possibile contattarci su FB e Instagram
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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).