Ricavi a 13,7 milioni (+125%), patrimonio netto a +33%. Dal 2022 i Giochi hanno portato al Veneto 26 milioni di impatto diretto
Fondazione Cortina esce dall’anno dei Giochi con i conti in ordine. Il bilancio chiuso al 30 giugno 2026 registra ricavi per oltre 13,7 milioni di euro, un utile netto di 202 mila euro e un patrimonio netto salito a 818 mila euro. Per una struttura che in dodici mesi ha visto più che raddoppiare il proprio giro d’affari, sono numeri che indicano una crescita governata.
Prima di entrare nelle cifre serve una precisazione sul calendario. L’esercizio della Fondazione segue la stagione e non l’anno solare: comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno successivo. Il bilancio appena presentato comprende quindi l’intero ciclo olimpico, dai preparativi dell’estate 2025 fino alle Paralimpiadi di marzo.
Da dove arrivano i soldi
I ricavi crescono del 125% rispetto all’esercizio precedente, quando si erano fermati attorno ai 6,1 milioni. La parte principale, 11,1 milioni, arriva dalle commesse affidate da Fondazione Milano Cortina 2026, il comitato organizzatore dei Giochi. Seguono 1,16 milioni per i servizi logistici forniti a federazioni, comitati olimpici nazionali e partner commerciali. Le sponsorizzazioni valgono 740 mila euro.
Riportato su 100 euro incassati, il quadro è questo: 81 euro arrivano dal comitato organizzatore, poco più di 8 dai servizi logistici e circa 5 dagli sponsor. La quota restante proviene da altre voci.
Spese, utile e patrimonio
Le spese complessive salgono a 13,3 milioni (+126%). L’utile netto, cioè quanto rimane dopo aver coperto tutti i costi e le imposte, raggiunge 202 mila euro, il 120% in più di un anno fa. In proporzione equivale a circa un centesimo e mezzo per ogni euro di ricavo. Per una fondazione è un risultato coerente con la sua natura: l’obiettivo è chiudere in equilibrio, senza accumulare profitti.
Un ente di questo tipo infatti non ha soci a cui distribuire dividendi. L’utile rimane nella cassa comune e va ad aumentare il patrimonio netto, che rappresenta la ricchezza propria della Fondazione al netto dei debiti. Lo confermano i numeri: il patrimonio passa da circa 615 a 818 mila euro e cresce di 203 mila euro, praticamente l’utile dell’anno.
I controlli esterni
Per gestire un bilancio cresciuto così in fretta, la Fondazione si è appoggiata a tre strumenti: Pwc, KPMG e Modello 231.
PwC si è occupata della pianificazione economica e del controllo di gestione, cioè del confronto costante tra spese previste e spese effettive. Serve a correggere la rotta prima che uno scostamento diventi un problema.
KPMG ha svolto la revisione contabile: un soggetto esterno e indipendente verifica che i numeri del bilancio corrispondano alla realtà. Il comunicato la definisce volontaria, quindi una scelta della Fondazione.
Il Modello 231, dal decreto legislativo 231 del 2001, è un insieme di regole e procedure interne pensato per prevenire reati commessi nell’interesse dell’ente, per esempio irregolarità negli affidamenti ai fornitori. Un Organismo di Vigilanza dedicato controlla che venga applicato. Anche questa adozione è volontaria.
Il ruolo nei Giochi
Durante l’esercizio Fondazione Cortina ha operato come EDE, External Delivery Entity. In pratica il comitato organizzatore le ha affidato la gestione operativa di alcune sedi di gara: progettazione, allestimento, personale e logistica sul posto. È lo stesso principio di un’impresa che affida un cantiere a un’azienda locale, che conosce il territorio e le sue risorse.
Le competizioni seguite sono state: sci alpino femminile sull’Olympia delle Tofane, curling allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, bob, skeleton e slittino al Cortina Sliding Centre e gare paralimpiche di sci alpino, snowboard e wheelchair curling
La macchina ha impiegato oltre 140 persone tra dipendenti, lavoratori temporanei e consulenti. Accanto a loro hanno lavorato Sci Club Cortina, Curling Club Dolomiti, Bob Club Cortina e Snowboard Club Cortina, responsabili della parte tecnico-sportiva.
Gli altri numeri dei Giochi
La Fondazione ha gestito anche i permessi per la zona a traffico limitato olimpica e paralimpica: oltre 29 mila pass rilasciati. La Cortina Dolomiti Lounge, spazio di rappresentanza del territorio, ha ospitato 68 eventi in 18 giorni olimpici con circa 3.000 presenze. Durante le Paralimpiadi ha organizzato altri 25 appuntamenti in 10 giorni con oltre 1.100 ospiti.
Tutto questo si inserisce in un percorso iniziato nel 2022, che in quattro anni ha prodotto 26 milioni di euro di impatto diretto sul territorio regionale. Per impatto diretto si intende la spesa che finisce direttamente a imprese e fornitori locali. Gli effetti indiretti, come i turisti richiamati dai Giochi, restano fuori da questo calcolo.
Giovani e scuole
Il Progetto Giovani, avviato nel 2023 per accompagnare gli atleti veneti verso i Giochi, ha portato 12 convocati, 10 alle Olimpiadi e 2 alle Paralimpiadi. In tutto hanno conquistato 6 medaglie. Con il Progetto Scuole, realizzato con Regione del Veneto, Ufficio Scolastico Regionale e Cortinabanca, circa 3.500 studenti hanno assistito alle gare paralimpiche di curling, sci alpino e snowboard. La piattaforma del Volontario Dolomitico supera oggi i mille iscritti.
Il calendario della legacy
Chiusi i Giochi, la Fondazione torna a concentrarsi sui grandi eventi internazionali. Il presidente Stefano Longo indica la direzione: «trasformare il patrimonio di competenze, relazioni ed esperienze maturato con Milano Cortina 2026 in opportunità durature per Cortina, per il Bellunese e per i giovani».
L’estate ha già proposto Cortina 56-26 – The Legacy Trail il 25 luglio e The Great Ride dal 17 al 20 settembre. L’inverno porta:
12 dicembre 2026: Coppa del Mondo di snowboard
14-20 dicembre 2026: Coppa del Mondo IBSF di bob e skeleton
15-17 gennaio 2027: Coppa del Mondo di sci alpino femminile
9-14 febbraio 2027: Coppa del Mondo FIL di slittino
A queste gare si aggiungono alcuni campionati europei di bob, skeleton e slittino e il ciclo di convegni «Cortina Future Talk», dedicato al futuro dei territori di montagna.






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