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Gualtiero Brasso: “Sarà una super Kandahar”

Gualtiero Brasso, Presidente del Comitato Organizzatore, fa il punto sull’appuntamento del Sestriere e dice: “Sarà una super Kandahar”.

Come procede il lavoro di preparazione della pista?

Stiamo completando la fase di barratura della pista. È stato un lavoro più lungo del previsto per la consistenza della neve, molto farinosa in zona partenza. Nello specifico abbiamo deciso di intervenire con la benna del gatto arando la pista in profondità e rivoltando la neve.

L’abbiamo bagnata a getto con gli idranti per poi spianarla nuovamente. Questo in quanto ci siamo resi conto che nella parte alta del tracciato la sola barratura non sarebbe stata sufficiente a garantire una “ghiacciatura” adeguata del fondo capace di assicurare la pista in condizioni uniformi per tutte le atlete a prescindere dal numero di pettorale in gara.

Siamo soddisfatti, i risultati si iniziano a vedere. In questi giorni è previsto un abbassamento delle temperature che consentirà all’acqua iniettata con la barratura di ghiacciare e consolidare il fondo in maniera ottimale”.

Quanti uomini sono impegnati per l’evento di Coppa del Mondo?

Adesso siamo una cinquantina di persone in pista e, considerando poi le unità impegnate in allestimento traguardo, accredito e ufficio gare, arriveremo ad un centinaio di persone solo come Comitato Organizzatore”.

Cosa manca per terminare, siamo agli ultimi ritocchi?

Pista a parte c’è ancora molto da fare. Abbiamo iniziato a portare le telecamere in pista, sulle varie postazioni allestite lungo il tracciato. Stiamo allestendo le strutture per gli eventi collaterali in paese, gli spazi sponsor, il palco per le premiazioni, i vari maxi schermi e diverse altre aree tecniche. Ogni giorno, come da crono programma, aggiungiamo dei tasselli che alla fine andranno a comporre un bellissimo puzzle che sarà l’evento finale”.

Cosa si aspetta da quest’edizione dell’Audi Fis Ski World Cup Sestriere?

“Una o più azzurre sul podio, magari sul gradino più alto. Sarebbe una bella soddisfazione!”

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.