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I 35 anni della Gran Risa, da Marcello ad Andy Varallo…

Il 20 dicembre scoccheranno i 35 anni della Gran Risa, una splendida favola iniziata da Marcello Varalllo e proseguita con il figlio Anduy.

La 35° edizione della Coppa del Mondo di sci in Alta Badia, sarà diversa da come tutti se la sarebbero aspettata, e sicuramente entrerà a far parte della storia di questo evento, le cui prime pagine sono state scritte nell’anno 1985.

Il primo slalom gigante maschile sulla pista Gran Risa, valido per la Coppa del Mondo di sci alpino si è disputato il 15 dicembre 1985. Da quel giorno sono passati 35 anni, ricchi di emozioni, sport e adrenalina, su un tracciato, diventato famoso a livello internazionale.

L’evento è nato da un sogno di Marcello Varallo, ex atleta italiano, che ha partecipato lui stesso a molte gare internazionali in giro per il mondo. “Nella pista Gran Risa ho da sempre visto un forte potenziale. E ho sempre pensato che sarebbe diventato un tracciato al quale i migliori al mondo avrebbero portato rispetto.”, ci svela Marcello Varallo, che una volta terminata la carriera agonistica ha sfruttato tutto il suo know-how per portare a casa sua, in Alta Badia, una gara di Coppa del Mondo di sci.

Le gare di Coppa del Mondo, a partire dalla prima edizione, hanno contribuito a rendere l’Alta Badia una località rinomata a livello internazionale.

L’edizione del 1985 era solo l’inizio: la sfida più difficile all’epoca era quella di dimostrare il grande valore aggiunto delle gare di Coppa del Mondo in Alta Badia per i calendari FIS.”, prosegue Varallo.

Andy e Marcello Varallo

Grazie al grande impegno da parte di tutti i volontari, la prima edizione è stata un enorme successo, garantendo l’approvazione da parte della federazione nazionale ed internazionale.

La Coppa del Mondo di sci alpino in Alta Badia è dunque diventata un appuntamento fisso, in calendario ogni anno per l’ultima domenica prima di Natale.

Negli anni l’Alta Badia ha avuto l’onore di disputare anche degli slalom speciali e da qualche anno slalom speciali (giganti) paralleli in notturna. A trarne beneficio, non un unico paese o comune, ma l’intera vallata e tutto l’Alto Adige.

In questi anni, sulla Gran Risa si sono sfidati campioni del calibro di Ingemar Stenmark (vincitore della prima edizione), Roberto Erlacher (atleta locale), Alberto Tomba, che è salito sul podio per ben otto volte, oppure atleti più recenti come Bode Miller o Marcel Hirscher, vincitore di ben 8 medaglie d’oro sulla Gran Risa.

EDIZIONE 2020: LA SICUREZZA DI ATLETI, STAFF E COLLABORATORI IN PRIMIS
Quella del 2020 sarà un’edizione particolare, ma dal punto di vista sportivo sicuramente non meno entusiasmante. È doveroso dunque garantire agli atleti, ai loro staff, ai rappresentanti media, volontari e a tutte le persone coinvolte, un ambiente in massima sicurezza.

A questo scopo il Comitato Organizzatore sta lavorando da mesi ininterrottamente all’elaborazione di un concetto di sicurezza a 360°. Fanno parte di questo progetto anche i tessuti “Be Defender”, che verranno utilizzati in tutti i reparti, per tovaglie, cuscini, ecc., ove necessari.

La ditta italiana Gelmi, durante i  mesi più duri della pandemia Covid19, ha iniziato un progetto di ricerca in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, avente per oggetto lo studio della permanenza di Sars CoV 2 sulle superfici tessili.

È dunque stato messo a punto un trattamento con proprietà antibatteriche ed antivirali, applicate su questi particolari tessuti, per impedire la proliferazione batterica e l’accumulo di carica virale.

Durante i giorni di gara verranno distribuiti dei copri cuscini Be Defender in TNT con trattamento antivirale testato, con lo scopo di evocare protezione e cura quando si viaggia e si dorme su un cuscino non proprio.

ANDY VARALLO, PRESIDENTE C.O. ALPINE SKI WORLD CUP ALTA BADIA
Ormai manca davvero poco alla partenza della prima manche del gigante della Gran Risa. Stiamo vivendo i preparativi in un’atmosfera semi deserta.

Ci mancano i contatti umani con chi era solito predisporre già in novembre la costruzione delle hospitality in zona arrivo. Con chi si apprestava a lanciare le vendite ticket online e con chi passava in sede per eventuali ultimi confronti a quattr’occhi sul da farsi.

Ci manca il via vai di gente, i momenti di allegria passati insieme ai volontari e partner, ma è nostro compito e dovere dare il buon esempio sul voler abbassare i numeri della cura epidemiologica. Con l’intento di poter riaprire quanto prima i battenti della stagione invernale a noi tutti tanto cara e desiderata.

L’EVENTO IN MONDOVISIONE
La prima manche dell’ormai tradizionale slalom gigante avrà inizio alle ore 10.00 di domenica 20 dicembre, mentre la seconda discesa è prevista per le ore 13.30.

Lunedì 21 dicembre, sempre alle ore 10.00 andranno in scena gli slalomisti, che affronteranno la seconda manche alle ore 13.00. Tutte le manche saranno in mondovisione e si potranno seguire comodamente alla televisione.

Anche quest’anno gli atleti saranno al cancelletto di partenza con la stessa motivazione di sempre, con la stessa voglia di vincere su uno dei tracciati più accattivanti dell’intero Circo Bianco.

I tanti fan della Coppa del Mondo, che quest’anno potranno seguire lo slalom gigante e lo slalom speciale diurno in televisione, faranno sentire tutto il loro calore anche da casa. Perché quella dello sci è una grande famiglia, unita anche se distante.

Alpine Ski World Cup 2005/2006– Max Blardone gs winners . Alta Badia, December,18,2005.

PARTNER E SPONSOR: L’UNIONE FA LA FORZA
Il C.O. Alpine Ski World Cup Alta Badia ringrazia di cuore tutti i partner per il loro sostegno. Nonostante le difficoltà del momento e la minore visibilità dei vari marchi, i partner principali hanno deciso ugualmente di sostenere la Coppa del Mondo di sci in Alta Badia, anche se dal dietro le quinte e non sul palcoscenico come gli anni addietro.

Questo conferma il sano e saldo rapporto che si è instaurato negli anni tra partner e C.O. Alpine Ski World Cup Alta Badia.

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.