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Il Druscié Cortina migliore società non militare dell’inverno 2019/20

Il Druscié Cortina migliore società dell’inverno 2019/20
La Fisi ha reso note le graduatorie delle società e c’è grande soddisfazione lo sci Club Druscié Cortina per aver conquistato la vetta escludendo i corpi sportivi militari, categoria dove ha prevalso il CS Carabinieri.

Il presidente Flavio Alberti non nasconde una certa soddisfazione: “Il quinto posto assoluto e il primo tra i club civili rappresentano un risultato straordinario. Si tratta di un risultato che ci ripaga del lavoro messo in campo in questi anni e che ha visto, e continua a vedere, un grandissimo impegno profuso in tutti gli ambiti della nostra realtà – dagli atleti ai tecnici, dal consiglio direttivo alla segreteria – e sostenuto in maniera fondamentale da tante aziende che ci sono state e continuano ad esserci vicine. È un impegno corale per il quale voglio ringraziare ogni tesserato del Druscié. Questo risultato non è comunque un punto di arrivo: è, al contrario, uno stimolo per fare ancora meglio».

Un’altra grande soddisfazione per lo Sci club Druscié Cortina. Un altro risultato storico per un sodalizio giovanissimo, essendo nato nel 1996. Si tratta della quinta posizione assoluta nelle graduatorie di merito dello sci alpino italiano per quanto riguarda la stagione 2019-2020, graduatorie Fisi (federazione italiana sport invernali) che tengono conto dei risultati agonistici ma anche del lavoro organizzativo. Dato importante, è che lo Sci club Drusciè è la prima società civile. Nelle prime quattro posizioni ci sono infatti tutti sodalizi militari, cioè professionisti dello sport, vale a dire, nell’ordine, Centro sportivo Carabinieri, Centro sportivo Esercito, Gruppo sciatori Fiamme Gialle e Gruppo sportivo Fiamme Oro.

Questo è il risultato della scorsa stagione, ma questa com’è andata?
È stato complicato ma per tutti ovviamente. Noi abbiamo dovuto fermare l’attività dedicata all’avviamento all’agonismo con cui collaboriamo con la scuola sci Cortina. Ecco questa ovviamente è rimasta totalmente ferma e quindi in questo caso abbiamo perso anche la Riaffiliazione. Per il resto non abbiamo modificato nulla. Anzi, sotto il punto di vista degli allenamenti, devo dire che siamo stato fortunati. Con i Mondiali in casa le piste sono rimaste aperte e i nostri ragazzi hanno potuto allenarsi con grande agilità di manovra non essendoci sciatori amatoriali.

Gli atleti hanno dovuto spendere di più?
Assolutamente no, ma grazie ai motivi che spiegavo prima. Quindi non ci sono stati aumenti di skipass e utilizzo delle piste, come da tante altre parti, grazie all’evento iridato. Tanto meno abbiamo aumentato noi le quote anche se qualche sponsor purtroppo ce lo siamo perso per strada. Ma credo sia anche normale.

L’inverno 2021/22?
Solo i vaccini ci possono salvare, altrimenti sarà sempre più dura. Soprattutto perché significherebbe perdere le generazioni future. I piccoli se non li prendi già a cinque, sei anni, poi diventa sempre più difficile avvicinarli allo sci agonistico. Perché normale che si appassionino a quelle attività che sono comunque riusciti a fare in alternativa. Comunque noi manterremo il nostro programma che è totalmente dedicato ai giovani, ma anche ai Master e ad alternative come lo skicross, lo snowboard e lo sci alpino paralimpico.

Attualmente vanta oltre 400 tesserati, un centinaio dei quali agonisti che gareggiano nella categorie da Baby/Cuccioli a Senior. Oltre che in ambito agonistico, è impegnato anche sul versante organizzativo: anche in questa stagione ha proposto, oltre ad alcune gare dei circuiti giovanili Fisi regionali, anche quattro gare Fis.

LA CLASSIFICA

 
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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi. Il Collegio dei maestri di sci del Veneto lo ha nominato Maestro di Sci ad Honorem (ottobre ’23).