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Il master di psicologia sportiva dedicata allo sci dell’allenatore (e psicologo) Andrea Appierto

Il master di psicologia sportiva dedicata allo sci dell’allenatore (e psicologo) Andrea Appierto.
L’allenatore Andrea Appierto, psicologo e membro dell’organizzazione Psicologi dello Sport – Italia, dal 3 al 5 giugno scorsi, a Padova, ha organizzato un Master in Peak Performance nello Sport, riservato agli allenatori di sci alpino e appunto specializzato alla psicologia applicata alla performance sportiva sulla neve in ambito agonistico. Appuntamento che ha richiamato professionisti provenienti da tutta Italia.

Si parte da questo concetto: il casco è quel dispositivo che pone uno scudo difensivo agli eventuali traumi del capo a cui uno sciatore può incorrere nel corso della sua attività sportiva. Ma la testa, o meglio, quell’immensa incognita che è “dentro” la testa e che possiamo identificare aleatoriamente come psiche, necessita di ben altre attenzioni, in quanto diventa determinante per ogni comportamento umano.

L’allenatore e psicologo dello sport Andrea Appierto

Quando poi la psiche diventa un fattore preponderante per la performance agonistica (e quindi anche per il risultato sportivo), l’incognita mente deve obbligatoriamente essere conteggiata tra quelle componenti condizionanti la carriera agonistica di uno sciatore, a breve, medio e lungo termine.

Nell’ambiente dell’alta prestazione o dell’alto livello, quello dove si confrontano gli atleti delle squadre nazionali di ogni disciplina sportiva, lo studio scientifico della performance è da decenni ormai correlata con la predisposizione mentale e condizione psichica del soggetto e quindi un ramo della scienza del comportamento, la psicologia, ha ormai assunto anche la specializzazione orientata all’ambiente sportivo.

La psicologia dello sport è presente sulle pagine di Sciare ormai da anni e cerca di “scoprire” quelle che sono le caratteristiche della mente che condizionano ogni sciatore.

Ma qui si parla di prestazione agonistica e quindi di psicologia sportiva applicata allo sci alpino agonistico, e sebbene questo elemento sia curato dalla federazione con gli esperti del settore che sono anche i consulenti delle squadre nazionali, emerge sempre più la necessità di analizzare profondamente l’atleta anche dal punto di vista comportamentale e come l’atleta di alto livello non sia più identificabile esclusivamente con chi partecipa alle manifestazioni agonistiche in età adulta.

Ormai il numero di giovani e imberbi agonisti che si impegnano sulle piste da sci con ritmi e frequenze, un tempo patrimonio dell’High-Level, è talmente elevato che ogni allenatore che si rispetti deve costantemente confrontarsi, non solo con i puri elementi tecnici della sciata, ma anche con tutti quegli aspetti psico-dinamici che influiscono in modo preponderante sull’allenamento e sulla capacità di prestazione del giovane atleta.

Tra i partecipanti anche Andrea Lazzaro di OneSporter che da quanto emerso nei tre intensi giorni del corso, trarrà utili indicazioni (con la partnership di Psicologi dello Sport Italia) per implementare la già ricca App ormai utilizzata da molti Sci Club nazionali ed esteri, per l’organizzazione, controllo e valutazione degli stimoli allenanti nello sci alpino.

Infatti, la psicologia dello Sport nelle sue dinamiche scientifiche, ricerca anche utili strumenti per il monitoraggio dello stato dell’atleta e verificarne la disponibilità alla prestazione e semmai ce ne fosse bisogno, di optare per l’intervento dello specialista.

La partecipazione del gruppo di allenatori, infatti, non era indirizzata all’acquisizione di competenze proprie dello specialista in psicologia dello sport (e quindi “fare il suo lavoro”), ma capire come comportarsi, nel miglior modo possibile, nell’ambito della sua attività e vedere, semmai, come agire in modo adeguato nei confronti del giovane sciatore in ogni istante del processo allenante.

Andrea Lazzaro ideatore di OneSporter

Nel corso delle tre giornate si sono sviscerati molti argomenti relativi alla psicologia dello sport e della prestazione agonistica, immersi nel contesto specialistico dello sci alpino, spesso riferite alle categorie giovanili. Inoltre, soni stati visionati utili contributi forniti dalla testimonianza di importanti atleti seguiti nel loro processo di sviluppo all’alta prestazione, proprio dal docente del corso.

Al Master sono state anche approfondite le tematiche emerse dalle domande poste ad Andrea Appierto dagli allenatori presenti, eccone una sintesi :

A.   Ambito della Comunicazione

1.   linee guida di riferimento sul “cosa” è meglio dire agli atleti.
2.   in diverse situazioni in pista.
3.  allenamento pre e post gara.
4.  nel pre gara (post ricognizione)
5.  prima di partire (start area)
6.  gestione dell’errore e dell’insuccesso nell’immediato e nel post competizione
7.  come comunicare tra colleghi

B.   Ambito della Gestione

1.   dei rapporti interpersonali tra allenatore e atleta
2.   gestire o regolare l’atleta quando è in ansia (alto stato di attivazione)
3.   gestione dei conflitti all’interno dello staff.

C.  Come sviluppare una mentalità funzionale alla gara, e suggerimenti sul come farlo in relazione alla categoria di età

D.  Creare delle schede per la raccolta dati relative allo stato comportamentale, situazionale e progettuale dell’atleta

1.  progettazione degli obiettivi di ogni singolo atleta
2.  cosa ha bisogno l’atleta in partenza
3.  o nella giornata di gara
4.  come l’allenatore può essere utile in sostegno e aiuto
5.  monitorare le aspettative dell’atleta
6.  raccolta dati (su cosa ha – e cosa no) funzionato nella passata stagione.

Partecipanti al master, da sinistra, in piedi: Andrea Lazzaro (OneSPorter), Andrea Appierto (relatore e collaboratore del Druscié Cortina), Francesca Zerman (SC Doganaccia)  Baby/Cuccioli. Andrea Gonfiotti (SC SAT Montecatini T). Children. Tommaso Volpato  (SC 2000 – Baby/Cuccioli). Alessandro Pujatti (ASD Piancavallo) Children. Accosciati: Mattia Siri (Comitato Regionale Liguria) Giovani/FIS. Giorgia Condemi (Sci Club Vesuvio) Baby/Cuccioli/Children.. Massimo Righi (SC Edelweiss) Children/Giovani. Luca Sironi (SC Goggi) children. Nicola Rota (SC Goggi)  Children. 

Tre lunghe e intense giornate dalle quali sono emerse anche utili indicazioni su come e cosa vogliono gli allenatori. Specialmente coloro che seguono gli atleti più giovani, più sensibili e che maggiormente necessitano di attenzione e professionisti che si possano occupare coscientemente e scientificamente del loro sviluppo psicofisico e sociale.

In questo ambito, a parere nostro, manca ancora in Italia una figura, presente in molte parti del mondo, che sappia creare il connubio tra le varie scienze (psicologia compresa). Ovvero tra chi si occupa dell’allenamento e chi opera sul campo come gli allenatori tecnici e i dirigenti degli Sci club, spesso incauti, non per volontà, ma per inesperienza nel campo della ricerca avanzata.

Andrea Appierto col nostro Prof. Walter Stacco

Una tematica molto interessante e Sciare, col Prof. Walter Stacco, ne seguirà l’evoluzione per tenere a galla quel filo sottile, ma importantissimo, che esiste tra scienza e operatività sul campo… anzi, sulle piste.
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About the author

Walter Stacco

Docente di Scienze Motorie e Sportive. Metodologo della Scuola Regionale dello Sport del CONI Lombardia. Docente facoltà di scienze motorie università di Pavia

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