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Il Memorial Fosson nell’inedita veste di chiusura della stagione

500 atleti, 120 allenatori 63 sci club, questi i numeri a oggi del Memorial Fosson pronto al via dall’8 all’11 aprile, naturalmente sulle nevi di Pila.

Un’edizione sicuramente anomala rispetto al solito, differente se non altro per la calendarizzazione. Solitamente il challenge degli sci club è il primo evento della stagione per i children. Questa volta la chiuderà e i motivi sono ben noti a tutti.

Nella sua storia il Fosson ha spesso modificato qualcosina nei suoi regolamenti, ovviamente per trovare la formula più indicata per il divertimento dei ragazzi. Ce lo facciamo raccontare da Andrea Chiericato, direttore di Race Ski magazine, la testata da sempre vicina agli sci club, che con Davide Marta creò l’evento affiancando Massimo Raffaelli presidente dello Sci Club Aosta.

Andrea Chiericato, direttore di Race Ski Magazine. Sotto, “in azione” al Fosson

L’idea nacque grazie a uno dei tanti pourlparler, con l’intenzione di creare qualcosa di nuovo e diverso per l’attività agonistica giovanile. In realtà il Memorial, nato nel nome di Pietro Fosson, mancato il 2 agosto del 2005 a 18 anni in seguito a un tragico incidente automobilistico in Sardegna, esisteva già.

Era però un piccolo evento dedicato agli sci club valdostani. Una gara al mattino e una al pomeriggio. Quest’ultima, che vedeva in pista i migliori del gigante della mattina, andava ad anticipare il noto parallelo di Natale ideato da Angelo Bertocchi, che per anni è stato fatto proprio a Pila. Nel 2010 si ritrovarono in pista Massimo e Davide con l’intenzione di creare qualcosa di più sostenuto e coinvolgente.

Ci sono stati diversi cambiamenti?
Il Fosson è una manifestazione working progress! I primi anni c’era dentro il superG. Poi tolto, rimesso, ritolto… Non è follia. È che si cerca sempre di ascoltare la voce degli sci club che poi sono i protagonisti. Qualcuno votava perché ci fosse una gara veloce a inizio stagione, utile anche come allenamento, poiché non ci sono tante occasioni per poterlo fare in estate.

Proprio per questo altri non erano d’accordo, non potendo affrontare una gara senza aver avuto la possibilità di provarla nel pre-stagione. L’organizzazione poi deve sempre fare i conti col maltempo che su tre giorni rischia di metterci lo zampino. Tira e molla è stato poi eliminato e nelle ultime stagioni il programma si è consolidato con gigante e slalom, con l’aggiunta poi del parallelo a squadre. Comunque si cerca sempre di coinvolgere le società per adeguarci anche alle abitudini che nel corso degli anni cambiano.

Sarà un po’ diverso quest’anno?
L’emozione del primo appuntamento ha sempre il suo fascino, inutile negarlo. Ma anche come ultimo evento ci sono lati positivi. Tutte le altre gare sono state fatte, per cui i punteggi Fisi li abbiamo già. Un gran bel vantaggio per i cronometristi. A inizio stagione invece, serve sempre una formula per non penalizzare i ragazzi che passano di categoria. È questo uno dei punti di maggior discussione ai fini del regolamento. Lo scopo è quello di mettere tutti gli atleti sullo stesso piano, quindi i sorteggi, i vari gruppi… Diciamo che la quadra ormai si è però trovata.

Cosa sarà più importante vedere al di là dei risultati?
Ci sono tanti ragazzi che sono stati protagonisti nelle gare importanti. È un modo per allungare la stagione, un ulteriore motivo di confronto. E anche un’ultima occasione  per chi non ha avuto la possibilità di partecipare agli Italiani, di mettersi in gioco.

Gli sci club iscritti sono sempre tanti…
La cosa che ci ha stupiti di più è la presenza di alcune società che non si erano mai presentate prima. Su questo bisognerà riflettere. Abbiamo iniziato tardi la stagione e vogliamo allungarla? Abbiamo fatto poche gare, bello aggiungerne un’altra? Oppure, non siamo ancora pronti a dicembre, ma ad aprile siamo ben oliati, quindi veniamo… Poi paradossalmente qualche sci club più grande può anche ragionare in maniera differente: abbiamo già dato abbastanza, quindi evitiamo.

Dopo l’annullamento di inizio inverno, diversi sci club avevano espresso la volontà di trovare una data, anche nel periodo pasquale, per continuare a gareggiare e assicurare un confronto nazionale anche a quegli atleti non qualificati ai Campionati Italiani o agli altri appuntamenti.

Prima gara, dunque, venerdì 9 aprile col gigante Allievi (valido come ultima prova dell’Energiapura Children Series) e slalom Ragazzi. Sabato 10 programmi invertiti con Ragazzi impegnati nel gigante (anche questo valido come ultima prova dell’Energiapura Children Series) e slalom Allievi; domenica 11 gigante Ragazzi e slalom Allievi.

Il Memorial Fosson si svolgerà a porte chiuse e tutti i partecipanti dovranno sottoporsi a test Covid-19 entro le 48 ore precedenti l’arrivo e consegnare l’esito negativo prima di ricevere lo skipass. Sarà dunque un Memorial Fosson in “bolla” che chiuderà una stagione invernale difficile, ma regolare per gli sport della neve.

Secondo tradizione partecipano atleti tesserati per gli sci club italiani e quelli stranieri della categoria Ragazzi e Allievi. Ogni società può iscrivere 1 squadra composta da massimo 12 Children e comunque non più di 3 per categoria. Sono accettate seconde squadre, purché iscritte con nome diverso e a condizione che il contingente massimo non sia ancora stato raggiunto. Il Memorial Fosson nell’inedita Il Memorial Fosson nell’inedita

About the author

Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.