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Il regalo della Val di Fassa alla Fisi

Il Direttore dell’Apt della Val di Fassa Andrea Weiss, ha voluto fare un regalo alla Fisi. Ha scritto personalmente al Presidente Flavio Roda, per complimentarsi dei risultati ottenuti dagli Azzurri dopo essersi allenati in Val di Fassa. Sia sulla pista Aloch a Pozza di Fassa che al Passo San Pellegrino sulla pista La VolatA e le Coste, tracciati inseriti nel progetto “Piste Azzurre.

Non ultime Marta Rossetti e Irene Curtoni, ben piazzate, ieri a Flachau. Insomma, sia per i risultati ottenuti sia per il riscontro mediatico che si è generato, ecco il riconoscimento di Weiss (nella foto qui sotto).

L’Apt Val di Fassa ha deciso di contribuire ulteriormente alle attività di allenamento della FISI, mettendo a disposizione  ulteriori duecento pernottamenti/ospitalità in strutture ricettive locali.  Questo a favore delle squadre nazionali élite per la corrente stagione invernale 2019/20, in deroga al contratto in essere.

Vivo è l’auspicio che quest’impegno aggiuntivo della Val di Fassa, nei riguardi del progetto “Piste Azzurre” porti ulteriore beneficio in termini di risultati agli atleti dello sci.

Le qualità tecniche delle “Piste Azzurre”, la presenza delle nostre squadre nazionali ha richiamato in valle, anche tante altre squadre straniere. Che poi hanno ottenuto risultati altrettanto straordinari nei primi impegni di Coppa del Mondo di gennaio.

In primis gli svizzeri con la fantastica doppietta in slalom, firmata da Daniel Yule, a Campiglio ed Adelboden.

La Val di Fassa, si attesta così, con le sue piste tecniche, come assoluto punto di riferimento per i migliori atleti al mondo dello sci maschile e femminile.

La stagione agonistica è ancora lunga, densa di competizioni – ha detto Andrea Weiss. Aspettiamo a breve il ritorno dei grandi protagonisti sulle “Piste Azzurre” per prepararsi al meglio, in tranquillità e sicurezza, godendo della migliore ospitalità.

Quando intervistati, tecnici ed atleti hanno detto: “In Val di Fassa, ci sentiamo a casa!”.

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.