Ivo Ferriani
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Ivo Ferriani, per i suoi 60 anni, tante mascherine dalla Cina

Ivo Ferriani, presidente della Federazione internazionale del bob e skeleton e membro executive board del Cio ha una storia felice da raccontare, perché per i suoi 60 anni, arrivano tante mascherine dalla Cina! Dunque una storia di solidarietà, importantissima in questo periodo.

Ivo ha recentemente compiuto 60 anni. Così il ministro dello sport cinese, nonché presidente del Comitato Olimpico Cinese Mr. Gou Zhongwe, gli ha inviato un regalo. Non una cravatta, una penna o una bottiglia di vino, ma due scatoloni pieni di mascherine!

Il ministro dello sport cinese Mr. Gou Zhongwe, assieme a Sergei Bubka straordinario fuoriclasse ucraino del salto con l’Asta, oro a Seul ’88 membro cio e del parlamento ucraino

È andata proprio così – racconta Ivo. Io ero in ospedale alle Molinette-Città della salute di Torino per alcuni esami. No, niente Coronavirus, altre cose. Mi chiamano da casa per avvertirmi del dono ricevuto. Quando ho aperto le scatole non potevo crederci. Così ne ho tenute un sacchettino, ma poi ho inviato tutto alle Molinette. Credo che lì ce ne sia molto più bisogno.”

Beh, mai regalo fu così apprezzato, immagino…
Esattamente. Ma non mi stupisco. Gou è una persona eccezionale. Quando sono andato a Pechino per verificare quello che sarà il sito olimpico di bob e skeleton, non ci siamo limitati a vedere la pista. Mi ha accompagnato per un giro culturale nella città. Ed è nata un’amicizia davvero profonda, dunque non solo un rapporto professionale sportiva.

Un regalo inaspettato?
Un regalo intelligente come prima cosa. Poi lo trovo un pensiero molto intimo. Anche Mr Gou sapeva bene che non potevo certo servirmi di tutte quelle mascherine. Ha apprezzato molto quando gli ho detto che le avrei donate all’ospedale. Anzi mi ha detto che ne invierà personalmente altre. È la cosa migliore, perché spesso e volentieri quando fai operazioni ufficiali, c’è l’inevitabile burocrazia che rischia di rallentare tutto. In questo modo una donazione personale è molto più rapida.

Una bella storia di solidarietà, abbastanza inedita.
Il Ministro Gou è persona molto pragmatica ma soprattutto attenta. Il pensiero che ha avuto va molto oltre il rapporto istituzionale.

Per uscire un attimo dall’episodio, com’è la situazione del sito olimpico?
Prima di tutto sono partiti quasi da zero e oggi sono tra le prime dieci nazioni al mondo per quanto riguarda i risultati.

Dunque pista pronta?
Avevamo proprio in questi giorni l’omologazione che ovviamente è stata rimandata a ottobre. È una pista bellissima. Farà fare “wow” a tutti gli atleti! Tra l’altro funziona anche a temperature elevate.

Un giro a Cortina invece lo hai fatto?
E beh, certamente! Sai che faccio parte degli “Azzurri di Cortina”. E lì sono tesserato. È la mia pista di adozione. Lì ho fatto il corso di pilota e ci ho vinto qualche coppa del mondo! Dunque la pista la conosco bene. Anzi, la conoscevo perché oggi non è più utilizzabile.

Per le nostre Olimpiadi sarà da rifare completamente…
Esatto, è da rifare completamente e bisogna essere chiari su questo. Io ho dato le mie indicazioni sul progetto che stanno elaborando.

Un passaggio della pista di bob di Cortina dell’epoca. ll Bob club Cortina, ancora attivo, è più antico in Italia, in pista dal 1948. Sotto la pista oggi!

Indicazioni tecniche?
Sullo sviluppo più che altro. Ho consigliato di mantenere alcuni passaggi storici poi è chiaro che c’è da lavorare molto, perché oggi ci sono pressioni diverse rispetto a quelle di un tempo. Sarebbe bello però mantenere il carattere di quella pista. Ci sono quattro passaggi. La curva Sento, i Labirinti, la Bandion e la Cristallo. Questi sono i punti da mantenere come idea di identificazione.

Dunque la pista si farà al 100 per 100? Girava qualche voce sulle difficoltà nel procedere
A oggi io ho avuto assicurazioni che la pista nuova si farà. Poi, come Presidente della federazione internazionale devo anche fare un passo indietro e attendere comunicazioni ufficiali. Poi, ragazzi, aspettiamo anche di passare questo momento. I tempi comunque, ci sono

Sarà anche la prima volta alle paralimpiadi del para Bob
Esatto, non senza fatica, ma sono riuscito a far diventare questa disciplina sport paralimpico. Credo sia una cosa molto bella. È l’obiettivo primario di questa ragazzi eccezionali che trovano nello sport la forza per ricominciare. Chiedi a Tiziana Nasi (presidente Fisip – ndr), lei queste cose le conosce molto bene!

Ecco Ivo Ferriani assieme a Tiziana nasi e alla squadra Fisip di para Bob. Sotto, capofila durante la ricognizione della pista di Lillehammer, Fabrizio Caselli, atleta Fisip del Para Bob, più volte sul podio quest’anno in Coppa del Mondo.

Questa è stata una bella stagione per il bob e skeleton?
A livello italiano? Beh io sono membro internazionale quindi… Anche se certamente ho qualche “figlio” che seguo con più affetto, ma direi che a livello mondiale si sono viste delle belle cose. Poi se guardo a Casa Italia, in generale negli sport invernali, devo fare i complimenti a Flavio Roda. Ha lavorato proprio bene. I risultati arrivati non credo siano frutto del caso. Peccato per Dominik Paris, accidenti, proprio davanti alla sua pista, la Streif! E pure per Sofia Goggia…
Dai, tutto, rimandato all’anno prossimo con i Mondiali. Faremo un festone ragazzi!

Prima però c’è un’altra festa…
Quale festa?

Se sei diventato presidente internazionale nel 2010, scatta la celebrazione dei tuoi primi 10 anni!
Accidenti, è vero. Abbiamo post posto il nostro congresso a settembre. Festeggeremo lì

Magari questa volta dalla Cina arriveranno dei tamponi…
Eh no, basta, questa volta gradirei molto volentieri delle bottiglie! Sarò un inguaribile ottimiste, ma ne sono certo, non solo ce la faremo. Ma ce la faremo anche molto presto. Dobbiamo resistere e continuare a essere molto disciplinati. Come accade sempre nello sport

 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.