La FISI fa un passo che porta lo sci paralimpico dentro casa. Dal primo ottobre la Federazione Italiana Sport Invernali sarà ufficialmente Federazione Sportiva Nazionale Paralimpica, dopo il riconoscimento deliberato l’8 settembre dal Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico. La comunicazione è arrivata dal presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis al presidente della FISI Flavio Roda.
Da quella data cambierà anche il modo di governare cinque discipline: sci alpino, sci nordico, biathlon, snowboard e bob passano sotto la gestione tecnico-organizzativa, formativa e finanziaria della FISI, tanto per l’attività nazionale quanto per quella internazionale.
La scelta più interessante arriva però dalla struttura. La FISI ha deciso di non costruire una casa nuova per gli atleti paralimpici, mettendoli dentro quella che già esiste. Atleti e tecnici saranno quindi gestiti dall’attuale organizzazione federale, insieme agli altri settori, con l’idea di fare dell’integrazione qualcosa di concreto e quotidiano.
È una novità importante anche per il modo in cui la Federazione immagina il proprio futuro. Lo sport paralimpico entra nel sistema FISI senza un recinto separato, con le stesse strutture organizzative e con una programmazione che dovrà tenere insieme attività agonistica, formazione e gestione tecnica.
Adesso comincia il lavoro meno visibile, quello dei regolamenti e della programmazione. Nelle prossime settimane gli uffici di CIP e FISI dovranno mettere a punto le modalità operative per gli ultimi tre mesi del 2026 e, soprattutto, per tutta la stagione 2027.
Dal primo ottobre, dunque, la FISI avrà una responsabilità in più e cinque discipline in più da accompagnare nel mondo dello sport paralimpico. La neve, in fondo, era già la stessa. Adesso lo sarà anche la casa.»






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