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La replica della Fisi alle dichiarazioni di Rodolfi del Guastalla riguardo alla “Festa Nazionale Master”

La replica della Fisi alle dichiarazioni di Rodolfi del Guastalla riguardo alla “Festa Nazionale Master”.
La Fisi desidera chiarire la sua posizione dopo le dichiarazioni rilasciate da Carlo Rodolfi dello Sci Club Guastalla (qui l”articolo) intervenuto per lamentare una certa indifferenza nei confronti della Festa Nazionale Master. L’evento sempre molto partecipato e organizzato dalla società di Reggio Emilia (ma rientrante nel Comitato Alpi Centrali), quest’anno sarà assente dai calendari.

Non si tratta di indifferenza e nemmeno di un disguido – dice Paolo Lorati, neo referente Fisi dei Master – da poco subentrato a Enrico Ravaschio. La manifestazione è senza alcun dubbio di alto livello perché sa coniugare l’aspetto tecnico-agonistico e quello più goliardico della festa, in maniera perfetta. Lo stesso Presidente Flavio Roda si è presentato più di una volta in occasione delle premiazioni, qui come in altre competizioni, perché è un settore cui ha rivolto una costante attenzione e partecipazione. Ed anche da parte del presidente delle Alpi Centrali, Franco Zecchini, si è dimostrata una collaborazione totale”.

Dunque, cos’è accaduto?
Va tutto contestualizzato per bene. Nell’ultimo periodo la festa nazionale Maser ha sempre ospitato le finali di Coppa Italia, circuito che conta 5 tappe, una per regione, la finale più i campionati italiani. Ovviamente l’appuntamento conclusivo è il più ambito dai vari Comitati regionali, per cui, ora che la pandemia sembra lasciarci in pace, si è deciso di tornare al sistema che ha sempre governato il circuito, ovvero quella della turnazione. Nel 2023 le finali si disputeranno in Abruzzo.

Quando a maggio la commissione si è riunita a Forte dei Marmi per stilare il calendario, abbiamo vagliato le proposte e le richieste pervenute a tutti i comitati. Quella del Guastalla non c’era. La referente delle Alpi Centrali Licia Arsuffi aveva tuttavia alzato la mano: “Ma la festa del Guastalla?”. Non pervenuta, quindi abbiamo ritenuto che lo staff di Rodolfi volesse prendersi, come dire, un anno sabbatico, per poi magari ripresentare l’evento nella stagione 2023/24. Ed è quello che tutti – la Fisi in primis – auspicano avvenga, perché è proprio un bellissimo momento di aggregazione della Master family.

Tuttavia, non esiste soltanto la Festa Nazionale Master. Credo sia giusto dare spazio e opportunità a chiunque: la Finale si organizza a turno in una regione differente. Allo stesso modo è altrettanto coerente creare una rotazione anche per le cinque tappe di Coppa e degli Italiani.

Ritengo che il Guastalla, probabilmente in totale buona fede, abbia dato un po’ tutto per scontato, dal momento che nelle ultime due “anomale” stagioni, la FNM aveva ospitato le finali. In quel periodo la Commissione aveva evitato di mettere in atto la rotazione poiché, per ovvie ragioni, si era dovuto modificare totalmente il regolamento con gare di selezione all’interno della propria regione, per evitare un eccesso di spostamenti per il Paese. Nessun altro Comitato aveva avuto da ridire riguardo alla richiesta del Guastalla che comunque è sempre stata formalizzata, tramite il referente Master Enrico Ravaschio.

Bisogna però dire che anche in presenza di una richiesta da parte del Guastalla, le finali sarebbero comunque state assegnate all’Abruzzo, per questione di giustizia sportiva, di equilibri e di rispetto per tutti coloro che amano il mondo dei master.

La Fisi si dispiace che la Festa quest’anno non ci sarà, cosa che abbiamo appreso dall’articolo pubblicato proprio su SciareMag due giorni fa.

Non c’è possibilità di recuperare l’evento?

Alla domanda risponde Licia Arsuffi, responsabile Master delle Alpi Centrali.

“Diamine se c’è. Il calendario regionale non è ancora stato definito e lo spazio per inserire l’evento si trova. Non può essere la tappa di Coppa Italia di nostra competenza perché è stata assegnata a Chiesa Valmalenco che avanza tale richiesta da un sacco di stagioni.

Rodolfi lamentava anche una antipatica concomitanza tra FNM e altre gare importanti
Ci vuole un minimo di elasticità. Per questioni di opportunità organizzative il Guastalla ha sempre scelto Pampeago come meta delle gare, indicando inderogabilmente la data. Questo crea non poche difficoltà. Quando la finale si tenne il 10 marzo abbiamo dovuto fare salti mortali per costruire un calendario che riuscisse a contenere tutte le tappe intermedie del circuito, ovviamente prima dell’ultimo appuntamento.

Non a caso, la finalissima del 2023 si terrà a fine marzo, proprio per consentire una distribuzione degli eventi senza creare sovrapposizioni. Il Guastalla vive sotto il cappello delle Alpi Centrali, figuriamoci, dunque se il comitato cerca di osteggiare una festa del genere. Ho però letto che le intenzioni di Carlo Rodolfi per questa stagione sono altre. Ripeto la possibilità esiste ancora. È però necessario essere disponibili ad adattarsi alla situazione attuale, nel rispetto di chi ha seguito format e procedure che poi sono uguali per qualsiasi competizione Fisi. La replica della Fisi  La replica della Fisi 

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Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.

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