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La scuola di Folgaria “Scie di Passione” vince il premio CIDU per i Diritti Umani

La scuola di Folgaria “Scie di Passione” vince il premio CIDU per i Diritti Umani. E possiamo ben dirlo, mai un premio fu così meritato! Difficile smentire questa opinione, anzi questo dato di fatto.  “Scie di Passione” è una scuola sci di Folgaria dedita all’insegnamento a sportivi con disabilità.

Un vanto per la stazione trentina, tetto sciistico di Rovereto, come testimoniano le parole di Daniela Vecchiato, direttore Apt Alpe Cimbra: “Questo importante riconoscimento ci rende orgogliosi come destinazione.

Stiamo lavorando per un’ulteriore implementazione della proposta “4 all” con l’obiettivo in un paio di anni di non dover più fare distinzioni tra 4 all e il resto, ma poter parlare semplicemente di Alpe Cimbra“.

Tra le Associazioni, la giuria del premio CIDU ha scelto, dunque, Scie di Passione, alla luce delle sue considerevoli e innovative iniziative a favore delle persone con disabilità in ambito sportivo.

Le parole del Direttore tecnico di Scie di Passione, Stefano Carbone:Questo è un riconoscimento importante per la nostra Scuola di Sci che da 10 anni è impegnata su questo fronte in Alpe Cimbra. Territorio che ha l’obiettivo di diventare sempre più un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale per le sue caratteristiche di accoglienza inclusiva.

Il 10 dicembre andremo a Roma per ritirare il premio, sarà un onore e un grande stimolo per continuare a impegnarsi con l’obiettivo di rendere lo sport accessibile a tutti“.

La scuola Scie di Passione nasce nel 2011. Con un team di oltre 25 professionisti si pone l’obiettivo di dare a tutti la possibilità di vivere e praticare lo sport in montagna tutto l’anno.

Inoltre, grazie all’utilizzo di specifici ausili ed una preparazione dedicata di tutto lo staff, Scie di Passione si impegna a favorire quotidianamente l’integrazione tra disabili e normodotati attraverso la pratica sportiva e l’organizzazione di progetti dedicati.

Nacque da un evento organizzato l’anno precedente proprio a Folgaria, il 3 febbraio 2011. L’idea è di Corrado Sulsente e Tommaso Balasso, in collaborazione con le Associazioni Brain Power e Fair Play.

In quell’occasione si presentarono 130 ragazzi delle Scuole Superiori di Schio, normodotati e disabili.  L’entusiasmo e l’emozione vissuta in quella giornata, daranno forma a un progetto ancora più importante! Che partì all’interno di una roulotte piazzata a Passo Coe, trasformata in accogliente segreteria.

Nell’organico, 10 giovani maestri di sci, tutti specializzati nell’insegnamento ai disabili (motori, sensoriali e cognitivo-relazionali). E motivatissimi a perseguire la mission di questo sfidante progetto. Che è promuovere lo sport per tutti e divulgare la cultura degli sport invernali per disabili.

Nel 2012 il riconoscimento da parte della Provincia autonoma di Trento quale scuola di sci. Il parco mezzi disabili passa da 6 a 9, sempre autofinanziati dagli stessi maestri.

Nel 2019 nasce il TEAM SNOW4ALL, un gruppo di sciatori con diverse disabilità e l’obiettivo di avvicinarsi al mondo agonistico nella propria disciplina.

Grazie al contributo di Masters e Fondazione Mazzola i progetti di inclusione trovano nuovo vigore e durante l’estate arriva anche una Handbike a rendere ancora più accessibili e 4ALL le attività promosse da Scie. Nel corso di un anno segnato dall’epidemia covid-19, al Team di Scie non manca la voglia e la determinazione nel perseguire i propri obiettivi!


Il riconoscimento è una iniziativa della Farnesina di due anni fa. Ogni anno va a individui e organizzazioni che si distinguono in attività di promozione dei Diritti Umani nel nostro Paese.

L’iniziativa riafferma la centralità della tutela e promozione dei Diritti Umani quale direttrice della politica estera italiana, come più volte sottolineato dal Ministro Di Maio.

Come per la prima edizione 2020, le assegnazioni sono state deliberate da un Comitato d’Onore, presieduto dal Sottosegretario di Stato Benedetto Della Vedova. E composto anche quest’anno da una pluralità di rappresentanti istituzionali. Appartengono al mondo accademico e alla società civile, che esprime diverse sensibilità ed esperienze in materia di Diritti Umani.

Come afferma il Sottosegretario Della Vedova: “Sono lieto di sostenere questa importante iniziativa del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), che mette in luce i diversi aspetti che riguardano la tutela e la promozione dei Diritti Umani nel nostro Paese.

Attraverso questo Premio s’intende valorizzare l’impegno di singoli cittadini e di associazioni amplificandone il valore morale, soprattutto per le nuove generazioni. Nessuna società, neppure la nostra, è al riparo da intolleranze varie e forme di discriminazioni, vecchie e nuove.

I diritti umani sono un processo che, come tale, va sempre sostenuto e difeso. Il Premio è anche questo: un contributo al rafforzamento della cultura dei diritti umani nel nostro Paese“. Scie di passione” vince CIDU Scie di passione” vince CIDU

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.