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L’addio alle gare di Giordano Ronci, lo slalomista più forte nella storia di Roma!

L’addio alle gare di Giordano Ronci, lo slalomista più forte nella storia di Roma!
Sembra in pista da una vita ma Giordano Ronci a soli 28 anni è costretto a dire addio alla sua attività agonistica. E lo fa con un messaggio carico di emozioni con un messaggio che pubblichiamo qui sotto.

Ha lottato come un gladiatore nell’arena del Colosseo della sua Roma ma dopo una serie infinita di infortuni  che lo hanno bloccato ogni volta proprio sul più bello, l’atleta dell’Esercito ha dovuto alzare bandiera bianca e pensare in anticipo al suo futuro.

Giordano nasce a Roma il 12 ottobre 1992 da Antonio e Gianna. Si legge nella sua biografia: il 10 marzo 1993 ad un anno e 5 mesi mette ai piedi i suoi primi sci sulle nevi di Campo Staffi, stazione dell’Appennino laziale, base dei suoi primi anni di sci.

Dopo una lunga gavetta, all’età di 5 anni Giordano fa la sua prima gara. Peccato che a metà del percorso, sentendosi poco veloce, decide di non fare più le porte rimaste e si lascia andare dritto verso il traguardo…

A 7 anni, dopo tanto allenamento tra i faggi di Campo Staffi, arriva la prima vera gara: all’ Uovo d’oro del Sestriere si piazza sesto su circa duecento partecipanti; inizia così una carriera agonistica, con i colori dello Sci Club Eur, costellata di vittorie nei circuiti giovanili sino al febbraio 2009, quando a Caspoggio viene fermato da un infortunio a pochi giorni dai Campionati Italiani.

Lo stop è molto lungo, in quanto la lesione apparentemente guarita gli comporta fastidi seri al piede e infiammazioni continue. Un intervento alla cartilagine perfettamente riuscito lo restituisce all’agonismo nell’ottobre 2011. Da allora, un crescendo di risultati e vittorie lo porta alla medaglia d’argento ai mondiali juniores e al titolo italiano giovani in slalom, passando per una serie di lusinghieri piazzamenti nei primi 30 in Coppa Europa.

Nella primavera del 2012 viene convocato nella nazionale B, unico atleta giovane e non tesserato per un GS militare. Segue l’ingaggio a giugno 2012 nel Gruppo Sportivo Esercito.

Giordano ha collezionato più di 50 vittorie a livello regionale, 18 titoli regionali e provinciali, vittorie internazionali (Trofeo Fila e numerose gare FIS), un 2°, 3°, 5°, 6° e due volte 9° posto ai vari Campionati Italiani di categoria e tre vittorie al Criterium Interappenninico, con un totale di 9 podi.

Campione italiano cittadini in SL e SG, esordio in Coppa Europa a Sarentino con la nazionale B di Raimund Planker, un titolo italiano giovani 2012 di slalom, una medaglia d’argento nel team event ai Mondiali Juniores 2012.


Il team event ai Mondiali Junior del 2012: Karoline Pichler, Giordano Ronci, Nicole Agnelli e Alex Zingerle: è medaglia d’argento!

Nella stagione 2012-13, al primo anno in squadra, Giordano dopo poche gare in Coppa Europa raggiunge la start list raccogliendo 4 piazzamenti nei 10; si riconferma Campione Italiano Junior grazie al titolo vinto a San Valentino alla muta; 3°posto agli assoluti di SL a Pozza di Fassa; esordio in Coppa del Mondo a Zagabria.

Nella stagione 2013-14 dopo 3 quarti posto arriva il primo successo in Coppa Europa in slalom a Oberjoch, chiude al 4°posto la class. di specialità e 16° in quella generale, la stagione si completa con il 30° podio in gare internazionali (2°posto GS Campiglio) di cui ben 18 sono stati primi posti. Poiu arriva il sogno della Coppa del Mondo dove colleziona oltre venti presenze

Giordano nello Slalom  di Are il 13 dicembre, 13, 2014.

Giordano è un atleta completo: discreto nuotatore, ottimo corridore, bravo tennista e pattinatore, appassionato di bicicletta e vincitore di una serie di criterium regionali.


Il messaggio di Giordano Ronci

Anatole France diceva: “Tutti i cambiamenti, anche i più desiderati, hanno la loro malinconia, perché ciò che lasciamo dietro è una parte di noi.”

Così oggi, con un po’ di malinconia, mi trovo a comunicarvi una decisione maturata con calma ma anche con una grande consapevolezza.

Dire addio a qualcosa che si ama, non è mai facile, ma la vita, a volte, decide di metterti davanti ostacoli insormontabili.
Per me, questi ostacoli, sono stati i numerosi infortuni. Ho passato gli ultimi due anni della mia carriera di atleta a lottare per recuperare sia la salute che il tempo, inevitabilmente, perduto. Ho vissuto dei momenti difficili, di sconforto, in cui mi chiedevo cosa fosse giusto fare; ma, forse, io, cosa fare, lo sapevo di già!

A Madonna di Campiglio il 22 dicembre 2014

Non mi sentivo ancora pronto ad arrendermi al fatto che quella forma fisica non sarebbe tornata mai più. Non volevo deludermi, ma soprattutto, deludere tutte le persone che hanno sempre creduto in me.

Così in questo sabato di fine stagione, vi voglio comunicare il mio ritiro dalle competizioni. I miei amati pali mi mancheranno, ma sono felice di poter iniziare un nuovo capitolo della mia vita, con nuove sfide, nuove emozioni, ma senza mai dimenticarmi di ognuno di voi!!

Così colgo l’occasione per ringraziarvi per il supporto che mi avete sempre dimostrato, senza il quale non sarei potuto andare avanti, è stato fondamentale per me.

Un ringraziamento speciale però va alla mia famiglia che ha reso possibile questo mio sogno, al Gruppo Sportivo Esercito che è stata per me come una seconda famiglia, a Pablo Ayala  per quanto riguarda la preparazione atletica, Marco Santoni con il suo tocco magico su i materiali, Paolo Angeli che mi ha accolto come un figlio ed è sempre stato pronto a darmi una mano nei momenti più difficili, a Pino D’Onofrio per quanto riguarda l’aspetto mentale, fondamentale nello sport, a tutti i miei sponsor che mi sono stati vicini e hanno creduto sempre in me.

Giordano Ronci ancora sulla 3-Tre, il 22 dec. 2017

Per ultimi, ma non per minore importanza, vorrei ringraziare tutti i miei amici che ci sono sempre stati e sono stati sempre pronti ad aiutarmi.
Grazie per tutto. A presto
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About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.