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L’Osservata Gaia Palamara, raggiunge Rossetti e Sola nel Team Media Energiapura

Gaia Palamara, 18 anni, l’Osservata Azzurra del Druscié Cortina raggiunge Marta Rossetti e Beatrice Sola nel Team Media istituito quest’anno da Energiapura.

L’addetta stampa dell’azienda vicentina, Silvia Sardi, se l’è presa sotto l’ala e oggi ce la racconta un po’. Con una nostra premessa. Per l’opinione pubblica atleti o atlete come Gaia e Beatrice, sono alla fin fine dei boccia! Nascosti da tute sfavillanti, protezioni, caschi e da qualche mese mascherine, sono un po’ tutti uguali. Ed è meglio che non parlino troppo perché rischiano di essere additati come esaltati. Frasi come: “Ecco ha ancora il latte sulle labbra e ha già il press manager!“. Oppure: “Che inizi prima a vincere, poi caso mai a parlare!“.

L’operazione voluta da EP ha un senso completamente diverso. Chiaro che Gaia Palamara non è la Shiffrin, non è la Brignone, non è la Vhlova. Magari lo diventerà, anzi, l’idea è quella. Ma ora come ora non può far altro che lavorarci su. Ecco, è proprio quello che Energiapura vuole comunicare. Perché dietro a questo sogno c’è il lavoro di tanti. Di un sistema che rende vitale il mondo dello sci. Piccole storie, ma intense. Esempi di vita, esempi di giovani che credono nel valore dello sport.

Questo è il messaggio che sta alla base del progetto Team media di Energiapura. Che potrebbe benissimo starsene chiusa nei suoi laboratori a disegnare e produrre tute, protezioni e accessori. E poi venderli e accrescere la propri attività imprenditoriale. Invece mette a disposizione del sistema una struttura qualificata e professionale. Una ricchezza che Sciare si impegna ad amplificare per la bontà di spirito dell’iniziativa. Detto questo, per sgombrare il campo da equivoci…, chi è Gaia Palamara?

@Luigi Fracasso

Nasce sciisticamente nella sua città natale, Verona, e 3 anni fa decide di fare sul serio. “Al primo anno Allievi mi sono trasferita a Cortina, nel Druscié, per fare l’atleta sul serio, e sono finita sotto le grinfie di Mauro Baldo, che ormai mi affianca da 4 anni”.
Come dire, la classica fortuna del principiante! Ex azzurro e poi allenatore nello staff della mitica Italjet, Mauro fa parte della Storia tecnica dello Sci Alpino.

Gaia, quanto è stato importante in questi anni avere avuto Mauro come allenatore?
Importante? Io direi fondamentale. Ho la fortuna di avere al mio fianco una persona che ha saputo conoscermi e a capirmi al volo.  Una di quelle rare persone che sa come raddrizzare una giornata iniziata storta. E allo stesso modo capace di “gasarmi” o tranquillizzarmi quando è necessario“.

Non solo questo. Per me è stato fondamentale crescere all’interno di un club con il sistema e i valori del Druscié. Ho avuto l’opportunità di poter contare su uno staff tecnico d’eccellenza. L’ambiente e l’organizzazione del club mi hanno poi aiutata a prepararmi e ad accompagnarmi verso il percorso della Nazionale. Non mi stupisco che questo viaggio sia intrapreso da altri atleti di valore del Druscié.

Ti aspettavi la Convocazione nel Gruppo Osservati?
Assolutamente no. Avevo fatto bene nel GP Giovani. La stagione è stata però interrotta anzitempo per l’emergenza Covid 19 e mancavano i Campionati Italiani Aspiranti e Giovani. Far parte di questo Gruppo mi da una carica pazzesca. Non vedo l’ora di gareggiare.

Sci – Scuola, questo binomio che pare impossibile, come lo gestisci tra Verona e Cortina?
Il lato positivo della pandemia è che le scuole si sono modernizzate tutte d’un colpo. Come sai, per lo sci mi sono trasferita a Cortina pur frequentando un liceo a Verona. Senza contare che poi quest’anno ho anche la maturità. Ebbene, i nuovi sistemi informatici istituiti dall’istituto mi permettono di seguire le dirette della mia classe, rimanendo qui, al cospetto dell’incantevole scenario dolomitico. Posso allenarmi e al contempo rivedermi le lezioni quando non riesco ad essere Live.

Per entrare nel tecnico ci rivolgiamo direttamente a Mauro Baldo. Vogliamo sapere riguardo al programma agonistico studiato per Gaia quest’anno.
Gaia ha partecipato ai raduni del Druscié, del Comitato Veneto e della Nazionale Gruppo Osservati. Tanto lavoro, da Luglio a Settembre con particolare attenzione a un aspetto tecnico. Ovvero, al primo terzo di curva, momento che ha previsto lavori specifici sulle traiettorie, sulle linee più tese e sullo sfruttamento delle pendenze.

Gaia la slalomista è “ Essenziale” nel suo essere Donna, Ragazza, Atleta. Ma non vogliamo svelare tutto subito. Alla prossima… con Gaia!

Silvia Sardi, responsabile Team Media Energiapura L’osservata gaia palamara raggiunge

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Marco Di Marco

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.