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Lucia Dalmasso, dallo sci allo snowboard in soli 5 anni con Pechino nel mirino!

Lucia Dalmasso, dallo sci allo snowboard in soli 5 anni con Pechino nel mirino!
Quella di Lucia Dalmasso, Ski Team Fassa, è un’altra bella storia d raccontare Una storia dove vince la forza di volontà, l’amore per lo sport, per la neve e che ha tutte le caratteristiche per essere da esempio per tanti giovani.

Lo è anche lei, 24 anni, fino a 5 anni fa promessa dello sci alpino, inserita nel gruppo Futur Fisi della nazionale. Poi il nemico numero uno di questo sport: un grave infortunio che in un attimo spazza via i sogni di gloria. Saltano i crociati di entrambe le ginocchia in un allenamento di discesa allo Stelvio.

Una botta non solo fisica perché a livello psicologico ti crolla il mondo addosso. Ma in casa ci sono mamma Elena Valt e papà Pietro Dalmasso, entrambi rinomati allenatori di sci. Impossibile mollare!

Così si rimette pian piano in pista e ritorna su buoni standard. Ma non sono quelli che aveva in mente lei. Sente che non è più quella di prima. Prosegue un po’ per abitudine, ma in cuor suo, come si suol dire, l’aveva già buttata via.

Un bel giorno però, accade l’imprevedibile. Tra un’operazione e l’altra Marco Mazzonelli, istruttore nazionale di Snowboard e fino a Pyeongchang allenatore responsabile Azzurro dello snowboard freestyle, le chiede un favore: “Mi serve una cavia per il corso maestri. Vieni un’oretta in pista coi ragazzi per vestire i pani dell’allieva principiante?

Marco è uno dei migliori amici di papà Pietro, nonché compaesano, dunque Lucia, seppur perplessa, non può dirgli di no. Da quel giorno ha inizio la favola “Lucia Dalmasso, atto secondo!“.

L’ora da allieva finisce ma lei continua. E nei giorni seguenti chiama Marco in pista per avere i primi rudimenti tecnici. Stiamo parlando del più classico colpo di fulmine che spesso la tavola provoca con tutto il suo inequivocabile fascino.

Però scatta l’allarme della serie “Houston abbiamo un problema”. Lucia racconta tutto a mamma Elena e si arriva alla decisione che la cosa debba rigorosamente rimanere segreta: “Se lo sa il babbo gli viene un infarto! Lui ti vede ancora in Coppa del Mondo tra qualche stagione!” .

Solo che giorno dopo giorno, la passione per la tavola diventa una vera e propria malattia! Non si può più nascondere la cosa.

È necessario convocare una riunione di famiglia: “Senti papà, ok, continuo a far gare, ma sulla tavola!
Papà Pietro, incredulo quanto stupefatto le disegna un quadro che ben rappresenta il tema della follia! La discussione prosegue con una certa tensione, ma si arriva a una conclusione: “Se vuoi piantarla lì con lo sci capisco, ma almeno prova a diventare maestra di sci” – le dice.

Lucy tiene duro rendendo fedeltà al suo carattere granitico, e propone un patto: “Ok, io divento maestra di sci però tu accetti che io faccia gare di snowboard”. Non ci sono gli estremi per un tradizionale patto di sangue, ma l’accordo viene siglato da un cinque, seguito da un tenero abbraccio.

Non si trattava di dare corda a un capriccio. Elena e Pietro avevano ben compreso che Lucia si era letteralmente innamorata dello snowboard. Era dal giorno dell’incidente che non la vedevano così agguerrita e con quella carica agonistica che ha sempre dimostrato di possedere. Non c’era nient’altro da fare che sostenerla in questo suo pazzo desiderio. Così Pietro alza il telefono: “Marco, tu hai creato il mostro e tu ora risolvi la questione. Da domani inizi ad allenare Lucia!”. 

La prima stagione la trascorre così con lo Ski College veneto, mentre le due successive le vive in Val Gardena lavorando come assistente maestra di sci a Ortisei, allenandosi e facendo gare. Diciamo che il vero progetto parte nel 2018 quando inizia ad avere il tasso tecnico di un certo livello.

A prendere in custodia la sua costruzione tecnica ci ha sempre pensato  Marco Mazzonelli, che ha imparato a tirar di tavola proprio da Pietro! Ci ha messo poco a portarla in Coppa del Mondo: Carezza il 13 dicembre 2018 e due giorni dopo Cortina.

I veri segnali per poter dire: “Però… questa ci sa fare“, sono arrivati quest’inverno.. 13° nel parallelo di Cortina, 18esima in quello di Rogla. Il primo podio nonché primo successo, arriva invece in Coppa Europa a Funes, il 27 febbraio scorso. La stagione si è poi conclusa ancor più trionfalmente con la medaglia d’oro agli Assoluti sia in slalom che in gigante. Si mormora che allo Ski Team Fassa molti abbiano brindato fino al limite della sbornia!

Marco Mazzonelli porta in trionfo Lucia Dalmasso dopo la seconda medaglia d’oro vinta agli italiani

Lo sci alpino serve ancora tanto a Lucia:

“L’abitudine alle velocità e all’entrata di curva mi aiuta tanto nelle linee dello snowboard. È una focalizzazione diversa ma l’imprinting dello sci mi aiuta tanto, ecco perché Ledecka vince sempre nello snow ed è fortissima nello sci alpino. E’ un mito alla quale mi ispiro”.

Dallo sci allo snowboard e in 5 anni sei alle Olimpiadi: come è possibile?
La voglia, la tenacia, la passione, il desiderio di raggiungere i tuoi sogni mi hanno portata dove sono. Se oggi penso che mi sono qualificata per le Olimpiadi…mi vengono le farfalle in pancia, vorrei urlare dalla gioia, saltare”.

Marco Mazzonelli, Lucy andrà alle Olimpiadi?
Lo spero davvero tanto. I punti per partecipare li ha, ma la decisione  spetta al capitano Cesare Pisoni che rispondendo al Presidente Flavio Roda, dovrà stabilire le convocazioni.

Credi che lo sci possa essere un’arma in più?
Altroché se lo è, ma non solo per un fatto tecnico, come ci insegna Ester Ledecka. La crescita di un atleta di sci alpino, diciamo fino agli Aspiranti è decisamente più importante di chi si dedica sin dall’inizio alla sola tavola. Rispetto alle altre ha sicuramente meno tecnica, ma la carica agonistica che ti entra dentro dopo tanti anni di sci è un’arma altrettanto importante. Se poi ci mettiamo che caratterialmente è un osso duro. Così come aveva deciso che con lo sci non poteva più proseguire dopo l’incidente, con la medesima forza si è messa in testa di provarci con lo snowboard. La tiri via da lì solo se la leghi a un palo!

Ora Lucia vuole iniziare la stagione olimpica guadagnandosi posizioni importanti in coppa del mondo e vorrebbe contribuire a portare alla ribalta lo snowboard parallelo dove il suo mito italiano è Roland Fischnaller. E che mito!

Crescendo lei, aumentano anche le attenzioni e allora ecco che nasce un rapporto con Energiapura che ha sempre il periscopio fuori dalle mura d’azienda per seguire i veri talenti degli sport invernali. Lucia utilizzerà dispositivi di protezione da impatto come i parastinchi ed il paraschiena firmati EP. Avere come compagno di scuderia Capitan Fish la renderà molto felice!

Per la cronaca, Lucia sta facendo il corso maestri in Alto Adige dove è già maestra di 1° livello.

La storia continua… Lucia Dalmasso dallo sci  Lucia Dalmasso dallo sci  Lucia Dalmasso dallo sci 

About the author

Marco Di Marco

Nasce a Milano tre anni addietro il primo numero di Sciare (1 dicembre 1966). A sette anni il padre Massimo (fondatore di Sciare) lo porta a vedere i Campionati Italiani di sci alpino. C’era tutta la Valanga Azzurra. Torna a casa e decide che non c’è niente di più bello dello sci. A 14 anni fa il fattorino per la redazione, a 16 si occupa di una rubrica dedicata agli adesivi, a 19 entra in redazione, a 21 fa lo slalom tra l’attrezzatura e la Coppa del Mondo. Nel 1987 inventa la Guida Tecnica all’Acquisto, nel 1988 la rivista OnBoard di snowboard. Nel 1997 crea il sito www.sciaremag.it, nel 1998 assieme a Giulio Rossi dà vita alla Fis Carving Cup. Dopo 8 Mondiali e 5 Olimpiadi, nel 2001 diventa Direttore della Rivista, ruolo che riveste anche oggi.